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Open Fiber, l’australiana Macquarie offre 2,65 miliardi a Enel per il 50%

La società italiana si prenderà almeno un mese per valutare l’offerta australiana

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Francesco Starace, amministratore delegato di Enel (Ansa)

La società italiana si prenderà almeno un mese per valutare l’offerta australiana


1' di lettura

Il cda di Enel è stato informato della ricezione dell'offerta vincolante inviata nella giornata di ieri da Macquarie Infrastructure & Real Assets (”MIRA”) per l'acquisto del 50% di Open Fiber, posseduto da Enel. Tale offerta, si legge in una nota, prevede il riconoscimento di un corrispettivo di circa 2,65 miliardi di euro, al netto dell'indebitamento, per l'acquisto della partecipazione, con meccanismi di aggiustamento ed earn out. Il cda ha preso atto dell'informativa e resta “in attesa di essere aggiornato circa i dettagli che dovessero emergere a valle delle necessarie attività di approfondimento con MIRA sui contenuti dell'offerta pervenuta”.

L'offerta di Macquarie per una quota di Open Fiber “è arrivata ieri” e Enel per valutarla si prenderà almeno un mese. Lo ha detto l'ad di Enel, Francesco Starace, a margine della visita a Milano del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L'offerta non è ancora stata valutata: “I tempi sono quelli necessari per approfondire cose del genere, parliamo di settimane intere, un mese”, ha specificato Starace. “Sono tempi abbastanza lunghi, sono offerte che vanno esaminate. Non c'è niente di urgente non abbiamo un calendario che ci corre dietro. Gestiremo la cosa con i tempi necessari”, ha aggiunto Starace, specificando che se l'offerta è per l'intero 50% di Open Fiber “questo lo dovremo dire quando avremo finito di esaminarla. Non glielo posso dire in questo momento. Certamente il 50% era il punto di partenza”.

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