bandi infratel

Open Fiber, ritardi nella copertura delle aree marginali

di Andrea Biondi


default onloading pic

3' di lettura

Lavori conclusi in 170 comuni (il 5% del totale del primo bando) ma per ora il servizio rimane sulla carta perché dai collaudi, la fase finale che precede la commercializzazione vera e propria, al momento gli esiti positivi sono a quota zero.

Hanno un sapore amaro per Open Fiber le parole con cui il sottosegretario allo Sviluppo economico Andrea Cioffi ha risposto l’11 luglio a un’interrogazione in Commissione Tlc alla Camera riguardante l’avanzamento dei lavori per la rete a banda ultralarga (statale e in concessione ventennale) nelle aree C e D. Lavori, questi, attribuiti alla controllata di Enel e Cdp a seguito di tre bandi Infratel fra giugno 2016 e aprile 2018.

Al momento nelle aree cosiddette “a fallimento di mercato”, cda completare in 36 mesi, Open Fiber ha una “sperimentazione commerciale” della sua fibra spenta in solo 4 comuni: Anguillara Sabazia (Rm), Campagnano (Rm), Fino Mornasco (Co) e San Giovanni La Punta (Ct). I dubbi sul ritardo nell’avanzamento dei lavori sono evidentemente il punto di partenza dell’interrogazione. E la risposta non è granché per OF. Basandosi su numeri arrivati da Infratel, società in house del Mise, Cioffi spiega che dei 170 comuni con lavori terminati in solo 22 c’è un “Pcn” che li rende collaudabili. Ma per 9 comuni la documentazione «è risultata incompleta». E per gli altri 13: Infratel ha fatto i collaudi in 5 comuni (8 la prossima settimana) con 3 collaudi falliti e 2 con «prescrizioni sanabili da Open Fiber a breve». Conclusione: «Il Governo sta seguendo con la massima attenzione il processo di realizzazione della infrastruttura di rete pubblica della banda ultralarga, al fine di garantire lo sviluppo delle nuove tecnologie ed assicurare che i servizi all’utenza avvengano senza ulteriori ritardi rispetto alle scadenze stabilite a livello nazionale ed europeo».

Open Fiber, contattata dal Sole 24 Ore, ha definito il progetto «in costante e forte accelerazione» con «circa 1.300 Comuni in cui è in corso lo sviluppo della rete Infratel». I comuni «completati ad oggi sono circa 250 ma le procedure di collaudo - che sono state comunicate solo poche settimane fa – prevedono passaggi amministrativi per cui i Comuni collaudabili (in possesso di un certificato di ultimazione lavori – Cuir) sono 170. A conferma si ribadisce che la sperimentazione commerciale (non commercializzazione tout court per la quale servono i collaudi, ndr.) si svilupperà entro le prossime settimane su circa 100 Comuni delle aree C e D. I Pcn installati sono ad oggi 84 di cui 42 già con il Cuir e quindi a breve collaudabili. Open Fiber ricorda che i lavori per la rete Infratel sono potuti iniziare solo a metà 2018 (dopo una valanga di ricorsi e la definizione delle regole di gara). Da allora tutti i parametri – inclusi quelli per la rendicontazione dei fondi Ue - sono stati rispettati».

Questa la valutazione di OF in risposta a numeri che però sono ufficiali e fanno testo. Il tutto all’interno di un progetto sicuramente ambizioso, ma alle prese con vari nodi con cui fare i conti. Uno degli ultimi vede ad esempio le proteste di operatori perché, rispetto alle indicazioni del bando, mancherebbero alcuni servizi che consentirebbero a piccoli operatori di realizzare una propria rete Ftth usando la fibra di OF, o di utilizzarla per il Fwa. Le lettere sono arrivate sui tavoli di Agcom e di Infratel che, in quanto stazione appaltante della gara, ha diffidato OF chiedendo di inserire i servizi mancanti.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...