L’INCHIESTA

Open: Renzi, Boschi e Lotti indagati finanziamento partiti

Il leader di Italia Viva sarebbe accusato di finanziamento illecito ai partiti in relazione ai fondi gestiti dalla fondazione che organizzava la Leopolda

Indagine Open, Renzi all'attacco: niente da nascondere, denuncio

2' di lettura

La procura di Firenze ha notificato un invito a comparire nei suoi uffici per il 24 novembre prossimo - nell'ambito dell'inchiesta Open dove risultano indagati - al senatore Matteo Renzi e agli altri indagati, Marco Carrai, Alberto Bianchi, Maria Elena Boschi e Luca Lotti. Dovranno presentarsi in procura per essere interrogati dai pm Luca Turco a Antonio Nastasi.

Contestati 7,2 milioni di finanziamenti

Secondo quanto si legge nell'invito a comparire «Bianchi, Carrai, Lotti e Boschi, componenti del consiglio direttivo della fondazione Open, riferibile a Matteo Renzi (e da lui diretta), articolazione politico organizzativa del Partito Democratico (corrente renziana)», avrebbero ricevuto contributi per 7,2 milioni di euro «in violazione della normativa» sul finanziamento ai partiti, «somme dirette a sostenere l'attività politica di Renzi, Lotti e Boschi e della corrente renziana». Inoltre Renzi Lotti e Boschi, si legge ancora nel documento, avrebbero ricevuto «dalla fondazione Open contributi in forma diretta e indiretta, in violazione della normativa» relativa al finanziamento ai partiti.

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Secondo quanto appreso, la Guardia di finanza indaga sui contributi in denaro versati da più finanziatori alla fondazione Open. Nel dettaglio gli importi totali finiti sotto la lente degli investigatori ammontano alle seguenti cifre: 671.961 euro nel 2012; 700.720 nel 2013; 1.096.283 per il 2014; 452.585 euro per il 2015; 2.105.899 euro nel 2016; 1.017.763 nel 2017 e 1.159.856 nel 2018.

Renzi: assurdo giuridico,ad alcuni pm piace ribalta

«Ci sono magistrati, pochi fortunatamente, a cui la ribalta mediatica piace più del giudizio di merito, che seguono la viralità sui social più che le sentenze della Corte di Cassazione. La Cassazione ha totalmente annullato il provvedimento di sequestro» relativo all'inchiesta Open, «dando anche un chiaro segnale ai pm dell'accusa. Ma quella vicenda ci ha creato un danno pazzesco, anche alla nostra forza attrattiva». È quanto ha affermato Renzi commentando la sua iscrizione nel registro degli indagati per l'inchiesta Open, nel suo discorso in apertura dell'assemblea di Italia viva. «Da quei pm di Firenze che hanno svegliato con 300 finanzieri gli sponsor della fondazione Open mi sarei aspettato una lettera di scuse e invece è arrivato un avviso di garanzia, che mi riguarda. Ci sono vari modi per replicare a quello che sembra un assurdo giuridico: io penso che a chi cerca la battaglia e la visibilità mediatica, bisogna rispondere con il diritto. Loro - ha concluso il senatore di Italia Viva -passano le informazioni alla Verità, noi pensiamo che la verità sia quella che ha detto la Cassazione».

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