Vino

Opera Wine: tra le 16 new entry primato alla Toscana

di Emanuele Scarci

(omaggio)

2' di lettura

Sono 16 le new entry nell'olimpo delle 107 cantine italiane selezionate da Wine Spectator per “Opera Wine” 2018, la tradizionale degustazione-anteprima di Vinitaly (in programma il prossimo 14 aprile), e la Toscana è la regione più rappresentata.
Le cantine al top della classifica della nota rivista americana sono state annunciate durante Wine2wine da Alison Napjus, senior editor di Wine Spectator, e da Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, presidente e direttore generale di Veronafiere.

Le new entry
Le 16 matricole sono: Boscarelli e Tenuta di Trinoro (Toscana), Gravner (Friuli), Leone De Castris (Puglia), Maculan, Bortolotti e Nino Franco (Veneto), Mamete Prevostini (Lombardia), Marchesi di Barolo e Prunotto (Piemonte), Pietradolce, Serraglia e Feudi del Pisciotto (Sicilia), Quintodecimo (Campania), Tenuta San Leonardo (Trentino) e Drei Donà (Emilia Romagna).

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Opera Wine Totale partecipanti edizione 2018: 107 cantine. (Nota: in neretto news entries: non c'erano nel 2017 ma ci saranno 2018; in chiaro i partecipanti edizioni 2017 e 2018)
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La mappa delle Regioni
La Toscana è la regione più presente nei “Finest Italian Wines: 100 Great Producers”. Con quasi un quarto (25) delle 107 etichette in lista, seguita dal Piemonte (16 vini) e Veneto (15 vini). E ancora: 9 produttori selezionati in Sicilia, 5 in Campania, 4 in Friuli, 4 in Lombardia, Puglia e Sardegna.
Nei Finest Italian Wines inoltre 3 produttori sostengono il Trentino Alto Adige, l'Emilia Romagna, l'Umbria, nonché due dell'Abruzzo, Basilicata, Marche; uno del Lazio, Liguria, Molise e Valle d'Aosta.

Tra i toscani soddisfazione piena di Antonio Michael Zaccheo, in classifica con Vigneto Poggio Sant'Enrico - Vino Nobile di Montepulciano Docg 2009 : “Il cru Poggio Sant'Enrico 2009 per noi produttori della Carpineto rappresenta il culmine della produzione, essendo sangiovese in purezza e combinando l'eleganza di un vino di otto anni con il vigore di un vitigno che a Montepulciano riesce ad ottenere una grande concentrazione di polifenoli. E' questo il motivo che ci ha spinto a sceglierlo per rappresentarci ad Opera Wine”.

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