la diplomazia della musica

«Oppa Pyongyang Style». Kim assiste al concerto K-pop offerto dal Sud

Kim in tribuna d’onore al concerto K-pop offerto da Seul (Afp)

2' di lettura

Il «segnale di distensione» proveniente dal Sud, a quanto pare, è stato colto in pieno. Segnale musicale, per la precisione: c’erano anche il leader nordcoreano
Kim Jong-un e la moglie al concerto di gruppi K-Pop che si sono esibiti a Pyongyang su gentile offerta di Seul.
Lo riferisce l’agenzia di stampa sudcoreana Yonyap che cita il ministero della Cultura. È la prima volta, da dieci anni a questa parte, che a Pyongyang si tengono esibizioni di artisti del Sud, nel segno di quella che è stata subito battezzata la diplomazia della musica. Il concerto, sintomaticamente intitolato «La primavera sta arrivando», si è tenuto domenica sera all’East Pyongyang Grand Theatre che può contenere fino a 1.500 spettatori. Il leader nordcoreano «ha mostrato interesse durante le esibizioni e ha fatto domande sulle canzoni e sulle parole», secondo quanto ha riferito il ministro della Cultura di Seul. Kim Jong-un ha quindi stretto mani e posato per alcune foto con le star dietro le quinte.

Coree, vertice tra i due leader il prossimo 27 aprile

Che il genere vi piaccia o meno, se ne sono viste delle belle. Per dire: Seohyun, cantante e attrice delle Girls’ Generation, ha eseguito un classico del pop nordcoreano dal titolo Blue Willow Tree. Lei stessa, a febbraio scorso, si era esibita a Seul con la North Korea’s Samjiyon Orchestra, sempre come segnale di distensione tra i due popoli che poi, a stringere, sono lo stesso popolo. Cho Yong-pil, veterano del K-Pop dall’alto dei suoi 68 anni d’età, ha eseguito tutte le perle del proprio repertorio da The Cafe in the Winter a Let’s Go on a Trip, fino a Short Hair, probabilmente molto apprezzata da Kim, noto amante delle acconciature audaci. Cho, con il suo concerto tenutosi a Pyongyang nel 2005, era l’unico artista sudcoreano a essersi esibito al Nord finora.

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Gli artisti sudcoreani sul palco di Pyongyang

Martedì, sempre nell’ambito del progetto di «distensione musicale» tra le due Coree, si replica al Ryukyung Chung Ju Yung Gymnasium, intitolato al fondatore del gruppo automobilistico sudcoreano Hyundai. Grande assente Psy che, con la hit Gangnam Style, è di sicuro il fenomeno K-pop più noto a livello internazionale. Non è stato coinvolto molto probabilmente a causa di qualche ironia di troppo in passato espressa nei confronti del «Caro Leader» Kim Jong-il, papà e predecessore dell’attuale dittatore della Nord Corea. Per parafrasare il suo successo globale: «Oppa Pyongyang Style».

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