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Oppo X 2021, lo smartphone arrotolabile che si trasforma in mini tablet e guarda alla realtà aumentata

Siamo ancora a livello di prototipo, è bene specificarlo subito. Ma lo smartphone cinese è un esercizio di innovazione da osservare con attenzione

di Gianni Rusconi

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3' di lettura

Siamo ancora a livello di prototipo, è bene specificarlo subito, e da quanto recitano le indiscrezioni rimbalzate su alcuni siti tech nelle ultime ore non c'è, al momento almeno, un piano per la sua commercializzazione. È certo però che, se il futuro sarà dei “foldable e rollable device”, anche l'Oppo X 2021 è un esercizio di innovazione a cui guardare al pari dei concept messi in mostra da Tcl e Lg. Di questo terminale con schermo arrotolabile si parla dallo scorso novembre, da quando fu presentato la prima volta in occasione dell'evento Inno Day, e la sua principale peculiarità (fra le tante) è la scocca a scorrimento che permette di modulare a proprio piacimento le dimensioni dello smartphone semplicemente sfiorando dal basso verso l'alto il pulsante laterale dedicato.
Rispetto ai modelli pieghevoli che hanno già visto il mercato (Samsung Galaxy Fold, Huawey Mate X e anche Microsoft Surface Duo), il concept di Oppo si trasforma in un mini-tablet srotolando letteralmente una parte dello schermo Oled e così facendo la superficie utile passa da 6,7 a 7,4 pollici e dal formato 16:9 all'aspect ratio in 4:3. Difficile affermare oggi chi dei produttori asiatici avrà avuto l'intuizione migliore (schermo pieghevole o schermo estensibile?) ma se anche il quarto produttore al mondo di telefonini intelligenti scommette decisamente sull'evoluzione del form factor e quindi dell'esperienza d'uso (per realizzare il suo X 2021 Oppo ha depositato oltre 120 brevetti) un motivo ci sarà. Vedremo cosa succederà. Intanto vediamo come è fatto.

Le immagini del prototipo di Oppo

Le immagini del prototipo di Oppo

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Il segreto dello schermo

L'Oppo X 2021 ha, come abbiamo premesso, il vezzo di poter allargare e restringere il display per ottenere il “form factor” di un piccolo pc a tavoletta. Il “segreto” è tutto in un meccanismo di rotazione (coperto da ben 12 brevetti) che sfrutta un doppio motore elettrico a rulli per ritrarre ed estendere lo schermo e regolarlo in funzione delle specifiche esigenze dell'utente e delle necessità del momento. Per evitare la rottura del pannello gli ingegneri hanno previsto una forza di estensione costante, integrando un cuscinetto con cursore che assicura il movimento con un arco regolare del display rispetto a un asse centrale e un supporto che evita il crash dello stesso quando si ripiega all'interno. La sfida di evitare qualsiasi piega dello schermo quando questo è completamente aperto, invece, sembra essere stata vinta grazie a un telaio dinamico (in parte fisso e in parte scorrevole) e alla piastra 2 in 1 che comprende su entrambi i lati interni del dispositivo due substrati di supporto con struttura a pettine che sostengono il pannello scivolando in larghezza. Bastano questi attributi a garantirne l'uso continuativo nel tempo? Oppo conferma in proposito di aver testato con successo circa 100mila aperture e chiusure, assicurando di fatto al meccanismo una durata di almeno 2/3 anni in condizioni di utilizzo intensive del dispositivo e oltre i 5 anni per un uso medio.

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La carta di identità tecnica

Detto che le caratteristiche hardware dell'Oppo X 2021 sono le prime a poter cambiare quando (e se) il prodotto vedrà il mercato, basta scorrerle velocemente per capire che rientrano in tutto e per tutto nella categoria degli smartphone di fascia alta. Al processore Qualcomm Snapdragon 865 si accompagna una memoria Ram da 8 GByte e uno spazio di archiviazione di 128 Gbyte non estendibili tramite scheda MicroSD (e questo potrebbe anche essere un limite). A comandare le operazioni lato software c'è Android 11 con una versione particolare dell'interfaccia grafica ColorOS 7.2 realizzata ad hoc per adattarsi all'estensione del display.

Applicazioni infinite

Oppo gioca non a caso sul concetto di schermo infinito per evidenziare come anche l'esperienza d'uso di questo smartphone possa aprire orizzonti potenzialmente infiniti grazie alle diverse modalità di visualizzazione ottenibili. Un esempio? Attivando la funzione Parallel Space, le app del proprio social network preferito o di qualsiasi altro servizio possono essere riprodotte in modalità dual-display mentre quando si lancia un video o si apre un documento le dimensioni dello schermo vengono regolate automaticamente per essere adattate alle proporzioni del contenuto. E lo stesso vale per i giochi, per la lettura di un e-book e per gli scatti fotografici, per cui entrano in azione tre diversi sensori. Due di questi sono a tecnologia Spot TOF-Time of Flight 3D e questo significa, in prospettiva, la possibilità di usare il telefono per funzioni di realtà aumentata e realtà virtuale combinate. Con X 2021 Rollable Concept Handset, questo il nome completo del prototipo, Oppo rivendica a chiare lettere la paternità della terza generazione di smartphone pieghevoli e con essa l'inizio di un'esperienza completamente nuova per i dispositivi mobili. La palla torna ora a Samsung, Apple, Lg e via dicendo.

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