CREDITO ALTERNATIVO

Opportunità crowdfunding per startup e piccole imprese

Aumenta il ricorso al finanziamento collettivo sulle piattaforme specializzate. Collaborazione fra Confindustria Vicenza e università di Verona per focalizzare opportunità e rischi

di Barbara Ganz

Le plastiche innovative di Mixcycling, spin-off della storica azienda vicentina di tappi Labrenta, hanno fatto il pieno di fondi (+499% sull'obiettivo prefissato)

4' di lettura

Una opportunità per imprese e startup, chiamate a valutare l’opportunità di forme di finanziamento e raccolta capitali in alternativa al canale bancario. Mentre il crowdfunding – dai termini inglesi crowd, «folla», e funding, «finanziamento», ovvero un finanziamento collettivo – cresce, aumenta l’informazione mirata a chi può farne una leva di sviluppo. «Le misure adottate con i decreti emergenziali, hanno dato importanti opportunità a molte aziende per mettere in sicurezza la cassa, grazie a finanziamenti garantiti dallo Stato e alla sospensione delle rate dei mutui - spiega Mirko Bragagnolo, delegato area Credito e finanza di Confindustria Vicenza - d’altro canto questi interventi, a causa del loro carattere temporaneo, hanno comunque appesantito la posizione debitoria imprese, e prima o poi occorrerà affrontare questo tema di fronte a una struttura di aziende già sbilanciate sul credito bancario. Questo ci porta a pensare a un futuro dove nuova liquidità, non tanto in queste fasi di restrizioni ma quando si potrà pensare a una ripresa, sarà molto onerosa e per questo è importante far conoscere una forma ancora poco utilizzata di finanziamento online, che avviene in modo diffuso su piattaforme specializzate, che riteniamo che possa essere una valida opportunità».

La prima iniziativa è stata un webinar nel corso del quale è stata presentata la collaborazione fra gli industriali vicentini e il Crowdfunding Lab dell’Università degli Studi di Verona Lab (il laboratorio dedicato al crowdfunding che vuole essere punto di riferimento per tutte le imprese che desiderano avere maggiori informazioni su questo strumento e prenderne eventualmente in considerazione l’adozione) per diffondere la conoscenza del crowdfunding e per stimolare riflessioni sull’opportunità di utilizzo di questo innovativo strumento di finanza.

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Aspetti concreti e implicazioni pratiche sono stati trattati anche grazie alla testimonianza di un’azienda del territorio che ha intrapreso una campagna di equity crowdfunding. Si tratta di Mixcycling, società che utilizza gli scarti di produzione per creare materiali ecologici alternativi alla plastica. Una soluzione di economia circolare che trova applicazione in molti settori nata a febbraio 2020 come spinoff della storica azienda vicentina di tappi Labrenta, da oltre 45 anni sul mercato. Mixcycling è una startup innovativa che sviluppa materiali sostenibili fondendo insieme, attraverso un processo brevettato, fibre vegetali, tratte perlopiù da scarti di produzione agro-industriale, con bioplastiche da fonti rinnovabili o polimeri riciclati e ottenendo così biocompositi di nuova generazione, alternativi alla plastica convenzionale da fonti fossili, idonei per essere impiegati in diverse tecnologie industriali già in uso, come la stampa a iniezione, estrusione e stampa 3D a granulo e nei settori di packaging, cosmetica, arredamento e automotive.

La campagna CrowdFundMe - unica piattaforma di Crowdinvesting (Equity Crowdfunding, Real Estate Crowdfunding e Corporate Debt) quotata a Piazza Affari - si è conclusa a quota +499% del traguardo prefissato (150mila euro, raccolti 748.317): un risultato superiore alle attese che sarà finalizzato alla creazione di un ulteriore impianto produttivo di proprietà, ad avviare attività di analisi di recupero di materiali Mixcycling via “chemical recycling” e di ricerca e sviluppo per la realizzazione di innovazioni di prodotto e a operazioni di marketing.

Ma il crowdfunding non è solo materia per startup: «Riteniamo che questo strumento possa rivelarsi utile per le piccole e medie imprese, chiarendo però che non è adatto a ogni contesto aziendale», sottolinea Bragagnolo. Serve informazione e conoscenza, sui quali lavorerà, dopo due anni di ricerca preliminari, il nuovo Lab. Paola Signori, coordinatrice progetto BIT (business innovation e digital trasnformation) dell’Università degli Studi di Verona che da anni fa didattica e ricerca a Vicenza, spiega che «in un biennio hanno lavorato sul campo 50 professionisti approfondendo anche la finanza innovativa: abbiamo trovato nuovi modelli di business con risultati non solo economici, ma di innovazione e organizzazione aziendale». Per Veronica De Crescenzo, dipartimento Economia aziendale dell’Università di Verona, e Veronica Polin, dipartimento Scienze Economiche, «il fenomeno crowdfunding è osservato da un decennio, ma presenta ancora complessità. Ad esempio la normativa di riferimento è cambiata e non è comparabile fra Paesi diversi, e soprattutto non è un fenomeno puramente economico: ci sono connessioni anche di tipo sociale. Di certo, pur essendo un fenomeno in crescita, paragonate agli altri Paesi europei le dimensioni italiane sono ancora ridotte, con una presenza di investitori istituzionali ancora superiore a quella della “folla”».

Solo nel 2019 in Italia sono stati raccolti oltre 68 milioni di euro, ma le due docenti, tramite interviste mirate, hanno messo in luce i limiti del crowdfunding: le grandi aziende intervistate hanno dichiarato di non conoscere affatto il fenomeno, Pmi e startup si sono dimostrate più preparate, ma il rapporto diretto con la banca gioca un ruolo ancora fondamentale. Preoccupa, poi, che rendere pubbliche le proprie idee possa avvantaggiare i competitor, mentre un eventuale insuccesso della raccolta potrebbe avere un effetto negativo di immagine. Ostacoli sui quali la presenza degli interlocutori preparati del nuovo Lab - finora l’unico del genere in Italia - potrà fare, in futuro, la differenza a beneficio di chi non conosce lo strumento ma ha un interesse, ma anche di chi lo conosce, lo sta valutando ma non ha ancora chiari pro e contro. Entrambe le tipologie potranno trovare il supporto necessario.

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