FORUM A ROMA

Opportunità di investimento per le aziende italiane in Arabia Saudita


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Il principe saudita Mohammed bin Salman (foto Reuters)

2' di lettura

Un ponte per le imprese italiane che porti direttamente a Riad. Una road map che favorisca l’internazionalizzazione delle aziende italiane facilitandone la penetrazione commerciale sui mercati dell’Arabia saudita. È stato questo l’obiettivo del Business Forum Italy-Saudi Arabia che si è svolto mercoledì a Roma. È stato l’occasione per fornire indicazioni su Saudi Vision 2030, un programma di oltre 80 progetti imprenditoriali nei campi più disparati che punta a ridurre la dipendenza del paese arabo dal petrolio, diversificare l’economia, e sviluppare servizi pubblici quali l’istruzione, le infrastrutture e il turismo. L’incontro ha coinvolto anche una delegazione araba guidata da Usamah M. Al Kurdi, chairman di Alagat Company for International Exhibitions & Conferences (società saudita leader nei campi Insurance, Agrifood Consulting and Oil & Gas services), esponenti di Sace-Simest, Ice e imprese italiane.

Opportunità di investimento per le aziende italiane
Opportunità di investimento per le aziende italiane delle energie rinnovabili e dell’ambiente, del settore idrico e di quelli marittimo e navale, delle biotecnologie, della filiera alimentare, delle scienze tecnologiche e digitali, del turismo, del settore minerario, della difesa, del design e della logistica, dell’ingegneria, dei trasporti e infrastrutture e dei media. “Saudi Vision 2030 - ha spiegato l'avvocato Antonio Fabbricatore dallo studio legale romano che ha organizzato l’incontro - rappresenta una grandissima opportunità per le imprese italiane, perché è una strategia di sviluppo destinata a cambiare il paradigma economico del Paese arabo, il cui traino dovrebbe passare dal settore pubblico al settore privato, portando quindi alla creazione di nuove ed importanti opportunità di lavoro e ovviamente di business».

Il progetto di Neom, la città del futuro
Sul fronte saudita, mister Usamah M. Al Kurdi ha ricordato alcuni numeri del Paese arabo «che fa parte a pieno titolo del G20, esporta per 17 miliardi di dollari e importa per 29 miliardi e che quindi rappresenta una grande opportunità per le aziende italiane». Sullo sfondo anche un focus sulla creazione di un enorme polo turistico sul Mar Rosso, un piano per incrementare il turismo religioso nel Paese che consenta di passare dagli attuali 8 a 30 milioni di pellegrini l’anno e soprattutto la creazione di Neom, la città del futuro: interamente funzionante grazie a impianti solari ed eolici, costerà circa 500 miliardi di dollari, vedrà la luce entro il 2030 e si estenderà su una superficie pari a 26.500 chilometri quadrati. Tutti i servizi primari, dai trasporti alla sanità alla sicurezza, saranno elettrici ed erogati con le più moderne tecnologie.

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