Il piano di Li Keqiang

Ora la Cina è nella fase delle buone intenzioni

Lo sviluppo sostenibile è tra le venti priorità, ma Pechino resta il maggior produttore globale di gas serra (in lieve calo)

di Rita Fatiguso


default onloading pic
Pechino avvolta dallo smog

3' di lettura

Sostenibilità, per la Cina del “core leader” Xi Jinping, è sinonimo di sviluppo sano dell’economia e, soprattutto, di sviluppo in grado di garantire la stabilità sociale.

Anche per questa ragione Pechino ha protestato a fianco dell’Europa quando gli Stati Uniti hanno disertato l’accordo di Parigi sul clima. Dal macro al micro, lo sviluppo sostenibile è tra le prime venti priorità elencate a marzo scorso nel Work Report per il 2019 che il premier Li Keqiang ha letto in apertura della Plenaria del Parlamento.

I cinesi hanno una consapevolezza diversa rispetto a trent’anni fa e si dice addirittura che sia merito di WeChat, la piattaforma di Tencent da un miliardo di account e 38 miliardi di messaggi scambiati giornalmente, se il Governo spinge sempre di più sul passaggio dalla teoria ai fatti concreti. Il tam tam della rete è in grado di rilanciare le criticità locali allertando le autorità centrali responsabili delle strategie nazionali. In ogni caso, non si può comprendere la situazione cinese senza considerare lo snodo potere locale/centrale, davvero cruciale quando si parla di sviluppo sostenibile.

La Cina resta sempre il primo produttore di gas serra, con il 29% (contro il 15% degli Usa), nonostante il calo delle emissioni dello 0,7% nel 2015 e dello 0,5% nel 2016. Nel decennio precedente le emissioni sono cresciute al ritmo del 5% annuo, ma la chiusura di centrali a carbone, l’apertura di centrali nucleari e il potenziamento di eolico, fotovoltaico e a gas hanno contribuito a invertire la rotta.

Per Pechino le battaglie critiche sono tre, oltre ai rischi finanziari e alla povertà – lo dice sempre il premier Li Keqiang – c’è quella per la prevenzione e il controllo dell’inquinamento. Attivatà rafforzata contribuendo alla diminuzione delle polveri sottili.

L’elenco delle buone intenzioni è molto ampio. Si parte dallo sviluppo verde, un elemento critico per modernizzare l’economia e, anche, una soluzione fondamentale per prevenire l’inquinamento. La Cina vuol consolidare gli sforzi fatti per mantenere “i nostri cieli blu”, entro il 2019 le emissioni di anidride solforosa e di ossido di azoto saranno ridotte del 3% e ci sarà un continuo declino della densità di PM2 in molte aree chiave. L’inquinamento atmosferico all’interno e intorno alla regione Pechino-Tientsin-Hebei, nel delta del fiume Yangtze e nella zona della pianura del fiume Fenhe-Weihe sarà tenuto sotto controllo.

Produzione industriale, carbone usato come combustibile e autoveicoli sono ancora le tre principali fonti di inquinamento, acqua e suolo saranno difesi, entro il 2019 si punta a un calo del 2% della domanda di ossigeno chimico e delle emissioni di azoto ammoniacale. Saranno adottate misure globali per migliorare le condizioni dei bacini fluviali chiave e delle aree offshore e sarà intensificato lo smistamento dei rifiuti solidi e lo smaltimento dei rifiuti urbani.

Forte il richiamo a quanto dovranno fare le imprese, intanto partendo dal rispetto della legge e dei nuovi regolamenti. Operazione non facile, l’enforcement resta molto difficile da gararantire su un territorio così vasto e anche su questo versante verde. Promuovere un uso più pulito del carbone e lavorare più rapidamente per affrontare il problema dello sfruttamento pieno dell’energia eolica, solare e idroelettrica, questo è un altro versante importantissimo. Conservazione e riciclaggio delle risorse saranno cruciali, come pure la lunga marcia per la conformità agli standard internazionali.

Il processo è lungo e non privo di difficoltà, ma lo scotto pagato finora dalla Cina (e non solo) in termini di inquinamento da sviluppo troppo rapido brucia troppo, archiviarlo è impossibile. Basta guardarsi intorno.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...