Unindustria

«Ora progetti credibili, non perdere l’opportunità del Recovery plan»

di Andrea Marini

2' di lettura

«Il problema dei rifiuti e dei trasporti a Roma richiede tempi lunghi per essere risolto. Si tratta di nodi che hanno un impatto non solo sulla città vissuta tutti i giorni dai cittadini, ma anche sulle casse del Comune. Per questo il nuovo sindaco dovrà mettersi da subito al lavoro su questi temi». Angelo Camilli, presidente di Unindustria Lazio, ha incontrato nei giorni scorsi i singoli candidati primi cittadini e ha spiegato loro i punti salienti del manifesto di Unindustria per le elezioni amministrative 2021.

«Ai candidati – spiega Camilli – ho fatto presente che la città non può perdere l’occasione del Recovery plan, che solo per gli investimenti diretti prevedere per Roma 800milioni di euro. Non sono preoccupato tanto per i possibili sprechi – precisa – visto che il meccanismo andrà a finanziare solo quei progetti che verranno ritenuti validi e in grado di essere realizzati in tempi certi. Ma proprio per questo – aggiunge il presidente di Unindustria Lazio – il prossimo sindaco dovrà dotarsi di una struttura e di competenze in grado di elaborare dei piani credibili».

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Proprio questa capacità di progettazione, con un occhio allo sviluppo dei prossimi anni e non solo alle urgenze quotidiane, Camilli chiede che venga recuperata. «Quando noi abbiamo lanciato in passato l’idea di un masterplan che disegnasse la città futura al 2030-2050 volevamo proprio questo. Faccio l’esempio – sottolinea Camilli – dell’aeroporto di Fiumicino e del porto di Civitavecchia. Si tratta di infrastrutture fondamentali per lo sviluppo di Roma. Va recuperata una progettualità di lungo termine che sia davvero allargata a tutta la città metropolitana».

Angelo Camilli. Presidente di Unindustria Lazio

Per Unindustria, andrà attuata anche una riforma istituzionale di Roma capitale. Che garantisca uno status speciale con poteri più simili a quelli di una Regione, con competenze esclusive chiare, per evitare sovrapposizioni. Il tutto con un iter trasparente che accompagni al trasferimento dei poteri anche quello dei fondi. Se per ridisegnare questa architettura ci vorrà tempo, per gli industriali romani il nuovo primo cittadino dovrà fare comunque qualcosa da subito. «Modificando semplicemente il regolamento comunale si possono già dare più fondi e autonomia ai municipi. Questo serve per la gestione ottimale dei servizi, visto che parliamo di realtà che hanno gli stessi abitanti di una grande città italiana», spiega il presidente di Unindustria.

Sul fronte dei grandi nodi della città, trasporti e rifiuti, gli industriali romani hanno presentato i loro piani. Sui rifiuti gli industriali propongono una partnership forte per Ama (la società di igiene urbana al 100% del Comune). Roma dovrà raggiungere la piena autonomia nella gestione dei rifiuti con nuovi impianti e tecnologie (non escludendo a priori i termovalorizzatori). Sui trasporti, Unindustria propone una separazione netta tra controllo e gestione del servizio. Per fare di Roma Servizi per la Mobilità una vera e propria authority per integrare il servizio degli operatori in tutta l’area metropolitana. Una volta analizzati i bacini di utenza, si potrà poi pensare alla messa a gara di alcune tratte ad altri operatori diversi da Atac (l’azienda dei trasporti al 100% del Comune).

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