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Ora servono aiuti rapidi, certi e adeguati per le Pmi

di Enrico Netti

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(Imagoeconomica)


1' di lettura

Un pacchetto di misure per la nuova resistenza delle Pmi italiane. È quanto chiede Confesercenti a fronte del rischio di perdere nei prossimi mesi oltre 270 miliardi di consumi. Da qui l’appello «per scongiurare il peggio e la tenuta di migliaia di attività e posti di lavoro - evidenzia una nota dell’associazione -. La sicurezza pubblica è la priorità assoluta, ma nuove restrizioni rischiano di mettere definitivamente in crisi il sistema delle piccole e medie imprese italiane».

Le attività del turismo, commercio e servizi sono arrivate stremate alla Fase 3 e ulteriori provvedimenti restrittivi per molte potrebbero rappresentare il colpo di grazia. «La sicurezza pubblica è la priorità assoluta, ma nuove restrizioni rischiano di mettere definitivamente in crisi il sistema delle piccole e medie imprese italiane» incalza l’associazione in una nota di commento alle misure anti-pandemia. «Bisogna intervenire sull’economia solo se strettamente necessario, in maniera circoscritta e – soprattutto – rendere disponibili subito, fin dal primo giorno, nuovi aiuti. Interventi di sostegno certi, rapidi e adeguati, destinati alle imprese che entrerebbero in crisi per effetto delle restrizioni». La ristorazione classica, per esempio, in caso di chiusura alle 22 rischia di perdere 28 milioni la settimana fino alla fine di novembre.

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