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Oracle, dallo smart office allo smart working. E la formazione si trasforma

Nel gruppo tecnologico il focus sulle nuove sedi con spazi e proposte per il benessere dei dipendenti ha dovuto lasciare il posto al ripensamento delle attività in remoto: i piani di formazione e aggiornamento professionale studiati ad hoc per la nuova fase

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Oracle ha circa 1100 addetti in Italia distribuiti su cinque sedi

Nel gruppo tecnologico il focus sulle nuove sedi con spazi e proposte per il benessere dei dipendenti ha dovuto lasciare il posto al ripensamento delle attività in remoto: i piani di formazione e aggiornamento professionale studiati ad hoc per la nuova fase


4' di lettura

«Non sai quant'è faticoso respirare l'aria di quattro pareti oppressive, senza tregua, giorno dopo giorno, tra le dieci e le quattro, le ore più belle della giornata» scriveva duecento anni fa a un amico un impiegato della Compagnie delle Indie orientali dal suo ufficio di Londra. Questo stralcio di lettera è stato proposto sull'Economist da Catherine Nixey, nell'articolo Death of the office, per riflettere su “l'impero dell'ufficio” che ha dominato fino ai giorni nostri la vita delle persone e che la pandemia da Covid potrebbe sgretolare rapidamente aprendo l'era del lavoro agile. L'idea di far diventare le «quattro pareti oppressive» uno spazio piacevole da vivere con i colleghi non nasce con questa emergenza sanitaria, ma se fino a pochi mesi fa il “must” era trasformare l'ufficio, adesso scomparso(temporaneamente?) l'ufficio è gran parte della modalità di lavoro a essere ripensata. Dallo smart office allo smart working insomma, rivedendo tutto dell'architettura aziendale, dall'organizzazione alla formazione.

Prima del lockdown il focus sulle nuove sedi "smart"

In un colosso tecnologico come Oracle l'obiettivo di creare un ambiente favorevole ai dipendenti ha lasciato spazio allo sforzo di far lavorare insieme e far crescere nelle competenze i collaboratori seduti ognuno nel soggiorno della propria abitazione. «Prima del lockdown eravamo focalizzati sul cosiddetto smart office, ovvero spazi lavorativi concepiti per favorire collaborazione, scambio di idee, benessere - spiega Maria Teresa Sica, HR Director Technology Southern Europe e CIS
Responsabile Formazione locale e progetti speciali - Non a caso abbiamo dotato le nostre sedi di Roma, inaugurata due anni fa, e quella di Milano, in fase di ristrutturazione, di palestra, sala di meditazione, sala ludica, cucina. Benché avessimo sempre lasciato ai dipendenti la possibilità di lavorare da casa, la maggior parte di loro lo faceva in modo occasionale. Il lockdown ha contribuito a sdoganare definitivamente lo smart working, da noi già in vigore, che non è il semplice trasferirsi dall'ufficio a casa. Tecnologia e competenze digitali hanno favorito una rapida conversione ma anche senso di responsabilità, capacità di lavorare in autonomia, fiducia con una rinnovata flessibilità, quella di lavorare da casa o al parco per un meeting all’aria aperta ma, superata l’emergenza, anche dal cliente o in un coworking».

Un catalogo di 70 corsi annui: è l'offerta formativa di Oracle per i dipendenti, trasformata con il lockdown


Team di lavoro e manager al test de l virtuale

Trasformazioni apparentemente naturali e automatiche in un gruppo dal dna digitale, ma che richiedono competenze da sviluppare e una ri-organizzazione da definire in una fase in cui le relazioni tra il team e il manager stanno cambiando. La comunicazione digitale, il public speaking digitale, la gestione del tempo in smart working, la gestione dei team virtuali, il networking da remoto, la capacità di lavorare in team ma stando ognuno in un posto diverso, la formazione dei neoassunti che entrano in azienda conoscendo colleghi e manager solo attraverso il laptop. Su questi aspetti insisterà la formazione del futuro e Oracle sta valutando nuovi corsi e interventi a supporto dei circa 1100 dipendenti italiani a casa da febbraio così come gli altri 135mila colleghi impiegati in tutto il mondo.

«Cambio di organizzazione, cambio di competenze»

«È una situazione in evoluzione che richiede un cambiamento culturale ma anche il rafforzamento di competenze più che mai importanti in questa “nuova normalità” - aggiunge Sica - Oltre a questo bisogna lavorare sulla costruzione della relazione fiduciaria, del feedback strutturato, della leadership. Se l'organizzazione cambia, cambieranno anche le competenze, basti pensare agli strumenti che ora usiamo: le piattaforme di video-conferenza, le piattaforme di social media e collaborazione, le agende digitali, ma anche le nostre applicazioni di Human Capital Management in cloud che consentono in pochi click di mandare avanti processi di selezione, assunzione, retention. E tutto questo non necessariamente dal PC: basta uno smartphone».

La formazione riadattata: contenuti e tempi nuovi via streaming

Il piano di formazione 2020, finanziato attraverso Fondimpresa (il fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil), è stato approvato in pieno lockdown e subito riconvertito in un piano in modalità Covid: più streaming e contenuti aggiornati al nuovo scenario. «Anche grazie alla disponibilità di Fondimpresa – che ha selezionato il modello Oracle tra le best practices nell'ambito delle sue attività di monitoraggio valutativo – abbiamo prontamente convertito tutta la formazione finanziata da aula a online rivedendone i contenuti con le società di formazione per riadattarli alle necessità del momento e alla durata dei corsi. Il risultato è stato un picco di adesioni da parte dei dipendenti Oracle» aggiunge la manager. Lo yoga è passato online, l'educazione alla corsa è stata sostituita da corsi di motivazione all'attività fisica anche in casa, i corsi di corretta alimentazione sono stati aggiornati per la dieta in lockdown.

Inclusione, ambiente, benessere: il piano 2020

Accanto al filone del benessere, il piano 2020 insiste su altri due pilastri: l'educazione all'ambiente e l'inclusione in un'accezione ampia che va dalla gestione dei gap generazionali alle tematiche Lgbt, alla leadership femminile e alla disabilità. Nei programmi di Oracle Italia, i percorsi di carattere sociale e di sostenibilità in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 si integrano con gli interventi sulle competenze strategiche (comunicazione, negoziazione, lingue straniere ad esempio) e vanno a comporre un catalogo di una settantina di corsi annui a cui si aggiungono quelli self-service messi a disposizione dal gruppo a livello globale. Un portafoglio a cui potranno aggiungersi appunto nuovi contenuti in ambiente smart working dopo il sondaggio interno realizzato dall'azienda per raccogliere spunti dai dipendenti sull'esperienza del lavoro in lockdown.

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