ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùle ordinanze del ministro bianchi

Orale più tesina, ecco la maturità di giugno 2021

Tornano i voti d'ammissione. Per la Commissione 6 interni e presidente esterno

di Claudio Tucci

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2' di lettura

Sono pronte le ordinanze sugli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo di Istruzione, che lunedì saranno inviate al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per il parere previsto prima della loro emanazione. Le ordinanze definiscono gli Esami di giugno, tenendo conto dell'emergenza sanitaria e del suo impatto sulla vita scolastica e del Paese. Sia per il primo che per il secondo ciclo, l'Esame si baserà su una prova orale che partirà con la discussione di un elaborato. Lo rende noto il Ministero dell'Istruzione

La maturità 2021 - per circa 480mila studenti - ricalcherà molto probabilmente lo schema 2020 (dopo un approfondito lavoro preparatorio condotto dall’ex ministra Lucia Azzolina che aveva ascoltato tutto il mondo della scuola, studenti in testa), seppur con qualche novità. Al posto dei canonici due scritti e dell’orale previsti prima della pandemia, la prova dovrebbe rimanere un solo ampio colloquio da svolgersi in presenza, che dovrebbe partire il 16 giugno. Accanto - molto probabilmente - a un elaborato/tesina, che dovrebbe partire dall’italiano, anche per consentire agli studenti di raccontare questi mesi difficili legati al Covid. L’alternativa è un tema sempre d’italiano.

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Quanto alla commissione d’esame sarà composta da sei membri interni, più il presidente esterno.

A differenza del 2020, poi, quando i tre mesi di lockdown delle scuole suggerirono di ammettere all’esame di maturità tutti gli studenti quest’anno dovrebbe ritornare il giudizio di ammissione. Molto probabilmente servirà il 6 in tutte le materie, ma si potrà essere ammessi anche con una insufficienza. Tra i requisiti obbligatori non dovrebbe esserci l’aver svolto le ore minime di scuola-lavoro. Quanto alle prove Invalsi la soluzione che si starebbe delineando è di farle partire regolarmente a marzo per gli studenti di quinta superiore. Sul requisito d’ammissione si starebbe trattando.

«Le prove Invalsi sono utili a rilevare i livelli di apprendimento dei ragazzi - osserva Gabriele Toccafondi (Iv) -. Lasciamo poi alle scuole, nella loro autonomia, l’utilizzo di queste informazioni per impostare le necessarie attività di recupero».

Licenza media

L'Esame di terza media prevede una prova orale a partire dalla discussione di un elaborato su una tematica che i Consigli di classe assegneranno, tenendo conto delle caratteristiche personali di ciascuna studentessa e di ciascuno studente, entro il prossimo 7 maggio. L'elaborato sarà trasmesso alla commissione entro il 7 giugno. I docenti seguiranno i singoli alunni, suggerendo la forma di elaborato più idonea e accompagnandoli durante la stesura. L'elaborato potrà essere scritto, in forma multimediale, potrà essere una produzione artistica o tecnico-pratica e coinvolgere una o più discipline. La votazione finale resta in decimi. Si potrà ottenere la lode. L'ammissione all'Esame sarà deliberata dal Consiglio di classe. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisito di accesso. Quanto al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell'orario individuale, saranno, come previsto dalla normativa, i collegi docenti a introdurre le eventuali deroghe, tenuto conto delle specifiche situazioni anche dovute all'emergenza pandemica.

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