ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùOggi l’incontro

Orban in Vaticano, ecco perché il Papa riceve il capo di governo europeo più vicino a Putin

Dallo scoppio della guerra in Ucraina l’Ungheria – dove arrivano molti profughi ucraini ma è impedito l'ingresso di altri migranti – Orban ha acconsentito al passaggio di armi e truppe, ma ha dichiarato che non invierà armamenti all'esercito dell'Ucraina

di Carlo Marroni

(ABACA via Reuters Connect)

2' di lettura

È dal Papa la prima visita all’estero di Viktor Orbán, il primo ministro ungherese rieletto il 4 aprile scorso, per il quarto mandato consecutivo. La notizia è stata diffusa in un tweet da Zoltan Kovacs. Un'udienza certamente non priva di significato in questa fase della guerra in Ucraina: Orbán è il capo di governo europeo (e Nato) tuttora più vicino a Valdimir Putin, il quale il 4 aprile si è congratulato con il premier per la rielezione. Non solo: Putin (i due si erano incontrati a Mosca il 1 febbraio) ha detto di essere fiducioso che un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali corrisponda pienamente agli interessi dei abitanti della Russia e dell’Ungheria.

La posizione dell’Ungheria sulle armi all’Ucraina

Dallo scoppio della guerra l'Ungheria – dove arrivano molti profughi ucraini ma è impedito l'ingresso di altri migranti – Orban ha acconsentito al passaggio di armi e truppe, ma ha dichiarato che non invierà armamenti all'esercito dell'Ucraina. Insomma su questo punto il fronte sovranista anti-Bruxelles di Visegrad si è rotto, come si è visto nella visita dei premier di Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia a Kiev il 15 marzo.

Loading...

L'incontro precedente a Budapest lo scorso anno, un saluto prima della messa

Il Papa solo una volta ha incontrato Orbán, il 12 settembre 2021, quando si recò in visita a Budapest per il congresso eucaristico. Si trattò di un saluto prima della messa. Dove aveva ripetuto il richiamo alla fraternità per vincere odio, antisemitismo e chiusure, e ai vescovi magiari il Papa aveva chiesto di mostrare il volto accogliente della Chiesa, soprattutto nei confronti dei migranti. “La croce non è mai di moda”, aveva aggiunto Pontefice, mettendo in guardia da messianicità mondane lontane dalla logica di Cristo e da una religiosità “che vive di riti e di ripetizioni”.


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti