emergenza sbarchi

Scontro Musumeci-Viminale sui migranti negli hot spot siciliani

Il governatore della Sicilia impone il trasferimento immediato di tutti i migranti presenti nei centri di accoglienza dell’isola. Ma il ministero dell’Interno: «È una materia di competenza statale, un’ordinanza regionale non può incidervi». Continuano gli sbarchi a Lampedusa

di Mariolina Sesto

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(ANSA)

Il governatore della Sicilia impone il trasferimento immediato di tutti i migranti presenti nei centri di accoglienza dell’isola. Ma il ministero dell’Interno: «È una materia di competenza statale, un’ordinanza regionale non può incidervi». Continuano gli sbarchi a Lampedusa


4' di lettura

Quella dei migranti é una materia di competenza statale, un’ordinanza regionale dunque non può incidervi. Così fonti del Viminale intervengono sull’ordinanza del governatore siciliano Nello Musumeci che impone il trasferimento immediato di tutti i migranti presenti nei centri di accoglienza dell’isola. Le stesse fonti del Viminale sottolineano che non si vuole polemizzare con Musumeci, sapendo anche che la Sicilia è sottoposta ad una pressione migratoria eccezionale che si sta facendo il possibile per alleggerire.

L’ordinanza della Sicilia

«Entro le 24 di domani tutti i migranti presenti negli hot-spot e in ogni centro di accoglienza della Sicilia dovranno essere improrogabilmente trasferiti in strutture fuori dall’isola». Così recita l’ordinanza firmata nella notte del 23 agosto dal Governatore siciliano Nello Musumeci. La misura è stata presa - spiega Musumeci - perché «allo stato non è possibile garantire la permanenza nell’Isola nel rispetto delle misure sanitarie di prevenzione del contagio». «La Regione Siciliana, mediante le A.S.P. territorialmente competenti, - prosegue l'ordinanza - mette a disposizione delle autorità nazionali il personale necessario ai controlli sanitari per consentire il trasferimento dei migranti in sicurezza». Il provvedimento di 33 pagine firmato da Musumeci dispone inoltre che «al fine di tutelare e garantire la salute e la incolumità pubblica, in mancanza di strutture idonee di accoglienza, è fatto divieto di ingresso, transito e sosta nel territorio della Regione Siciliana da parte di ogni migrante che raggiunga le coste siciliane con imbarcazioni di grandi e piccole dimensioni, comprese quelle delle O.N.G.». E questa è la conclusione: «La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza comporta le conseguenze sanzionatorie previste dalla legge vigente».

Lo stop del Viminale e la controreplica di Musumeci

L’immigrazione, come anche l’ordine pubblico, sono materie di competenza nazionale. Ecco perché un presidente di Regione o un sindaco possono anche firmare ordinanze su questi temi (ad esempio la sindaca di Augusta aveva vietato gli sbarchi dalla nave-quarantena), ma esse verranno disattese ed impugnate da Palazzo Chigi e dunque rimarranno senza validità. Questa è la linea del ministero dell’Interno, fatta filtrare dopo l’ordinanza di Musumeci. Il quale controreplica con queste parole: «L’ordinanza del presidente della Regione è adottata sotto il profilo sanitario e quale soggetto attuatore dell’emergenza Covid-19. Quindi non incide sulla materia “migranti”, che è competenza statale, ma sulla idoneità delle strutture sotto il profilo sanitario a rispettare le misure e linee guida scientifiche sulla pandemia». Secondo l’interpretazione della Regione l’ordinanza «è certamente su materia di competenza in parte regionale e in parte sulla emergenza pandemica, introducendo misure di ordine preventivo a seguito della decisione dello Stato di non applicare le norme vigenti dei decreti sicurezza».

Sbarchi e migranti positivi
Intanto oggi 23 agosto tre barchini di migranti sono stati agganciati, a partire dall’alba, nelle acque antistanti Lampedusa (Ag) dove sono sbarcati in 41. Nella prima imbarcazione c’erano 13 tunisini, nella seconda erano 15 e nella terza altri 13. I tre gruppi sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola, struttura che è stata già lasciata da 41 migranti che sono stati imbarcati sul traghetto di linea per Porto Empedocle (Ag) da dove saranno trasferiti al centro d’accoglienza di Caltanissetta. Da venerdì ad oggi sono stati complessivamente, su disposizione della Prefettura di Agrigento, 337 i migranti trasferiti da Lampedusa. Al momento, sull’isola restano poco meno di 1.200 persone: circa mille all’hotspot e poco meno di 200 alla Casa della fraternità, locali della parrocchia. Poi c’è il caso dei positivi al Covid. Oggi sono complessivamente 19 i migranti - ospiti di due comunità che si trovano nelle periferie di Agrigento - che sono risultati positivi al Coronavirus in Sicilia.

Pd contro Musumeci, il centrodestra lo difende

Il Pd boccia l’ordinanza Musumeci in modo netto: «Ho appena letto l'ordinanza di Musumeci. Confusionaria, tecnicamente fragile, contraddittoria, ineseguibile, illegittima e palesemente in contrasto con diverse norme di rango superiore. Insomma, un fallimento. Il prodotto perfetto dell'esperienza Musumeci. E quando domani i centri di accoglienza rimarranno aperti, pretenderò le dimissioni di chi come Musumeci pensa che basta avere un ruolo istituzionale per dare sfogo ai propri rigurgiti di intolleranza xenofoba, in spregio alla gerarchia delle fonti e ai principi costituzionali che, fortunatamente, fanno ancora dell’Italia un Paese che tutela e difende la vita, senza distinzione di razza, cultura e religione» dichiara Carmelo Miceli, responsabile Sicurezza del Partito Democratico. Il centrodestra invece lo difende a spada tratta. Da Mariastella Gelmini ad Anna Maria Bernini a Maurizio Gasparri, da Forza Italia arriva la massima solidarietà a Musumeci. Un plauso “indiretto” anche da Matteo Salvini che, pur non citando Musumeci, osserva: «Sicilia, Calabria e Puglia non sono i campi profughi d’Europa. Sono terre di: bellezza, ricchezza, lavoro e cultura. Se io andrò a processo a Catania per aver bloccato gli sbarchi, penso che dopo di me dovranno andare processo quelli che hanno agevolato e organizzato gli sbarchi». Quanto a Giorgia Meloni, pur condividendo la decisione di Musumeci (suo collega di partito), la leader di Fdi mette in guardia dall’idea di trasferire i migranti in altre regioni. Per lei l’unica soluzione è «il blocco navale». «Facciamolo subito» è il suo consiglio.

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