Al tribunale di Lecce

Organizzava attentato a Istanbul, condannato congolese in rapporti con stragista di Berlino

di Ivan Cimmarusti

Anis Amri, lo stragista di Berlino

3' di lettura

Legato all’Isis e con presunti collegamenti con Anis Amri, lo stragista di Berlino. È stato condannato Lutumba Nkanga, congolese, accusato di essere in procinto di organizzare un attentato a Istanbul. Lutumba si trovava nel Centro di identificazione ed espulsione di Brindisi quando è stato sottoposto a fermo dalla Digos, a seguito di indagini condotte dai pm Alessio Coccioli e Guglielmo Cataldi della Dda di Lecce. L’accusa, tenuto conto dello sconto di pena previsto dal rito abbreviato, aveva chiesto la condanna a quattro anni di reclusione. Lutumba era stato arrestato nel gennaio 2017.

I collegamenti con lo stragista di Berlino
Lutumba, assieme a Soufiane Amri, avrebbe avuto stretti rapporti con Anis Amri, lo stragista dei mercatini natalizi di Berlino. Risulta, infatti, che i due siano stati in contatto con un altro presunto fondamentalista, Abi Emra. «Secondo quanto comunicato da fonti investigative tedesche - si legge negli atti - Emra risulta in contatto con Anis Amri». «Ciò - aggiungono gli inquirenti - induce a ritenere la presenza di un collegamento, seppur allo stato in via di approfondimento, tra Anis Amri, Nkanga Lutumba, Soufiane Amri e Abi Emra, tutti soggetti peraltro gravitanti in Berlino, in luoghi poco distanti fra loro».
Secondo i magistrati Lutumba era pronto a «compiere attentati in Turchia, e specificamente a Istanbul città verso la quale iniziava da parte del Lutumba il viaggio attraverso l’Italia». Inoltre, è stato accertato che avrebbe «trasferito in Turchia denaro e dati per la realizzazione di documenti falsi, necessari per rendere sicura la circolazione transnazionale di sodali ricercati o comunque segnalati». L’ipotesi è che avesse anche «assicurato» una «rete segreta di comunicazione».

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Il messaggio del martirio
La Digos ritiene certo il coinvolgimento del congolese in un presunto attentato da organizzare in Turchia. A riscontro di questa ipotesi c’è un sms ricevuto da Lutumba da un soggetto non identificato, che recita: «Possa Allah proteggerti e rafforzare il tuo amore verso lui e fartelo amare più di ogni altra cosa. Voglia darti il paradiso e farci essere vicini in paradiso. Voglia perdonare i tuoi peccati». Inoltre, in una microscheda del suo telefono cellulare è stato trovato un documento in lingua tedesca che incita alla guerra all’Occidente, dal titolo: «Questo è ciò che Allah e il suo inviato ci hanno promesso». Si legge nel testo: «Fate scorrere fiumi di loro sangue, rendete le loro città cenere e macerie (...) Marciate con la benedizione di Allah, poiché questa guerra è la vostra guerra (...) Attaccano le vostre nazioni con la scusa di aggredire lo Stato islamico, e non le lasciano finché non uccidono i vostri mariti e qualche volta prendono prigioniere le vostre mogli e bambini. Non vedete che le città si svuotano di Ahl as-Sunnah e si riempiono delle peggiori creature create da Allah. Guardate le loro bandiere mentre vi combattono, vogliono diffondere le immoralità. I piani e le strategie dei romani sono ancora attuali e proseguono, addirittura sulla penisola di Muhammad. Vogliono diffondere le immoralità, collaborano anche militarmente con quelle nazioni del Kufr per combattere l'Islam. Loro sono la testa di ogni catastrofe. Procedete con un attacco dopo l'altro contro di loro. Ricordate il testamento del vostro Profeta: Sull’isola degli Arabi non possono esserci due religioni insieme. La Turchia prendete l’aiuto di Allah e attaccatela».

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