serve un piano di inclusione dei giovani

Orientagiovani, Confindustria: 193mila tecnici da assumere in 3 anni. Uno su 3 introvabile

di Nicoletta Cottone


Orientagiovani, Confindustria: 193mila da assumere, 1 su 3 introvabile

3' di lettura

Serve un grande piano di inclusione dei giovani nel mondo del lavoro. Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a Orientagiovani, la manifestazione che Confindustria dedica ogni anno all'incontro tra imprenditori e giovani studenti. Obiettivo: avvicinare le nuove generazioni al mondo del lavoro. Per il leader degli industriali, Vincenzo Boccia in Italia «serve un grande piano di inclusione per i giovani. Serve avvicinare il mondo del lavoro alla scuola per aiutare i giovani a fare le scelte giuste. L'Italia non ha materia prime, ma ha capitale umano, conoscenza e talento e su questo dobbiamo puntare per costruire il futuro del paese».

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Nei sei settori chiave del made in Italy 193mila assunzioni in 3 anni
Una ricerca di Confindustria sul fabbisogno delle imprese nel triennio 2019-2021 in sei settori chiave del made in Italy ha reso noto che saranno poco meno di 193mila i posti di lavoro a disposizione nel triennio 2019-2021 nei settori della meccanica, Ict, alimentare, tessile, chimica, legno-arredo. E Confindustria, alla venticinquesima giornata nazionale Orientagiovani, ha avvertito che «uno su tre sarà introvabile».

Michael Gaborin, premio di meccatronica: «Alternanza trampolino di lancio per il lavoro»

Le stime di Confindustria tengono conto della sperimentazione dei prepensionamenti previsti da “Quota 100”. Si prevede che, nei sei settori considerati, ai circa 172 mila nuovi posti di lavoro dello scenario “base”, se ne aggiungeranno ulteriori 20 mila in conseguenza di quota 100. Secondo le stime di Confindustria in tre anni le imprese cercheranno 68mila persone da assumere nella meccanica, 18mila per chimica, farmaceutica, fabbricazione di prodotti in gomma e plastica, 45mila nell'Ict, 30mila nel settore alimentare, bevande e tabacco, 21mila nel tessile, 11mila nel legno-arredo.

Brugnoli: le imprese hanno fame di talenti, ma la formazione sia aperta all’industria
Il vicepresidente di Confindustria per il capitale Umano Giovanni Brugnoli ha invitato i giovani a «scegliere i centri di formazione professionale, le scuole, gli Its e le università che sono più aperte al mondo del lavoro e che valorizzano il know-how e le tecnologie delle imprese». E ha ricordato che «le imprese hanno fame di talento, ma c’è bisogno di una formazione aperta all'industria» e che «la formazione deve tornare al centro dell'agenda del Governo e del paese. Quota 100 non è una misure per i giovani. Forse libererà dei posti di lavoro, ma non risolve il mismatch tra offerta formativa e domanda delle imprese. Con il rischio di lasciare un vuoto di competenze fin quando non avremo un sistema educativo che permetterà una rapida professionalizzazione».

I giovani talenti hanno raccontato il loro “X FactorY” Fra i giovani talenti che hanno raccontato alla platea di giovani le esperienze di alternanza scuola-lavoro c'è Michael Gaborìn, 18 anni, allievo dell'Itis Enrico Fermi di Bassano del Grappa, vincitore del premio di meccatronica 2018, che ha sottolineato come l’alternanza scuola lavoro sia un trampolino di lancio per il mondo del lavoro e un modo per conoscerlo da vicino. E ha sottolineato come per uno studente sia fondamentale l'applicazione pratica delle nozioni apprese a scuola. Anche Domenico Calabrese, miglior apprendista d'Europa, ha raccontato la sua esperienza a Orientagiovani.

Domenico Calabrese: «Le nuove skill aprono le porte del mondo del lavoro»

Nel 2014 Domenico, quando frequentava l'istituto tecnico Giorgi di Brindisi, è stato coinvolto nel progetto Enel di apprendistato scuola-lavoro che lo ha portato a essere assunto a tempo interminato nella centrale Enel di Cerano in provincia di Brindisi. È stato portavoce dell'esperienza di apprendistato come elemento in grado di connettere il mondo della scuola con quello del lavoro. Ha chiuso la manifestazione fra gli applausi del pubblico una fra le più amate concorrenti di “X Factor”, la cantautrice Martina Attili, che ha proposto “Cherofobia”, il successo cliccato quasi venti milioni di volte su Youtube, che l’ha portata fino alle semifinali della trasmissione di Sky.

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