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Orio, ricavi ai massimi nel 2018 e utile netto di 23 milioni

di Marco Morino

Veduta dell’aeroporto di Bergamo - Orio al Serio

2' di lettura

L’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, numero tre in Italia per traffico passeggeri alle spalle di Fiumicino e Malpensa (circa 13 milioni di passeggeri in transito nel 2018, +4,9% sul 2017), archivia risultati significativi anche sul fronte finanziario. L’assemblea di Sacbo, la società di gestione, ha approvato il progetto di bilancio 2018 del gruppo. L’esercizio registra la nuova quota massima annua di ricavi e un utile netto di poco superiore a 23 milioni di euro. L’attività svolta dal gruppo ha generato ricavi per 162,71 milioni, in crescita di 24,27 milioni rispetto all’esercizio precedente (+17,5 %).

Il bilancio
La consistente crescita dei ricavi complessivi 2018 è influenzata, spiega una nota di Sacbo, da una sopravvenienza attiva di oltre 13 milioni di euro derivante «dal positivo delinearsi di un contenzioso legale». I ricavi derivanti dalla gestione tipicamente aeronautica sono risultati pari a 83,5 milioni (+6,7%). Il risultato operativo è pari a 32,3 milioni, rispetto a 19,05 dell’esercizio precedente.

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Al netto delle imposte di competenza per 8,9 milioni, nel 2018 il gruppo Sacbo ha conseguito un utile di esercizio di 23,01 milioni (in crescita del 74,6 % rispetto ai 13,18 milioni dell'esercizio precedente). «È importante rilevare - osserva Sacbo - che l’utile netto 2018 sarebbe comunque risultato in crescita anche al netto della componente straordinaria». Il risultato netto della capogruppo Sacbo Spa è stato pari a 22,48 milioni che l’assemblea degli azionisti, accogliendo la proposta del Cda, ha deciso di distribuire a titolo di dividendo il medesimo ammontare dello scorso esercizio, nella misura di 6,34 milioni (equivalente a 1,79 euro per azione) e destinare il restante (16,14 milioni) a riserva straordinaria. Sacbo è controllata a maggioranza da un gruppo di azionisti bergamaschi (Comune di Bergamo, Camera di Commercio, Ubi banca, Italcementi, Confindustria Bergamo e altri) e partecipata con una quota del 30,98% dalla Sea, la società che gestisce gli scali milanesi di Linate e Malpensa.

Lo scenario del traffico
Per l’anno in corso l’obiettivo di Sacbo è superare la quota di 13 milioni di passeggeri/anno (nel primo trimestre del 2019 lo scalo registra una crescita del 4,2% a quota 2,87 milioni di viaggiatori). Nel 2018 Orio ha confermato il trend di sviluppo in atto dal 2002, sostenuto sia dall’offerta di collegamenti attuata dalle compagnie aeree che operano sullo scalo bergamasco, sia dalla percentuale di occupazione dei posti a bordo (load factor) che risulta mediamente tra le più alte in assoluto del panorama degli aeroporti nazionali. Oltre all'incremento sui voli di linea, che hanno registrato in media 50mila passeggeri in più al mese nel corso del 2018, c'è stata una sensibile ripresa del segmento charter con quasi il 10% in più di utilizzatori, concentrato non solo nei mesi estivi ma anche nel mese di dicembre.

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