IL DIRETTORE DELLE ENTRATE

Orlandi: dichiarazioni Iva, sullo stop alle sanzioni serve una legge

di M. Mobili e G. Parente

Il direttore dell'agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi

2' di lettura

Sull’eventuale stop alle sanzioni per l’invio ritardato delle dichiarazioni Iva a causa dello sciopero dei commercialisti è necessario un intervento legislativo. Il clima con i sindacati della categoria nell’ultimo incontro al Mef è stato costruttivo anche se alcune richieste sono strettamente politiche. A precisarlo è stato il direttore dell'agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, a margine del convegno “La collaborazione tra Fisco e contribuente” organizzato a Roma da Igs (istituto per il governo societario) e Luiss business school.

Dal 26 febbraio commercialisti in sciopero
A tenere banco è la protesta indetta dalle associazioni sindacali dei commercialisti che hanno ufficialmente proclamato uno sciopero di otto giorni a partire dalla mezzanotte del 26 febbraio. Un'astensione che riguarderà la scadenza per l'invio telematico della dichiarazione Iva, che per quest'anno è prevista per il 28 febbraio. Alla domanda se l'Agenzia potesse emettere un provvedimento amministrativo sulla remissione in termini, Orlandi ha spiegato che «occorre un intervento legislativo».

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Linea del dialogo aperta
Tuttavia, la linea del dialogo con i commercialisti resta aperta. «Nell'ultimo incontro convocato dal viceministro all'Economia, Luigi Casero, e in cui l'Agenzia ha svolto un ruolo di ausilio - ha sottolineato sempre la Orlandi - ho trovato un'attenta disponibilità da parte delle associazioni. Credo che ora sia importante attendere anche la posizione del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti».

La comunicazione beni ai soci si può eliminare
Orlandi ha rimarcato che sono state spiegate alcune semplificazioni ai commercialisti. Sulla richiesta di abolizione della comunicazione beni ai soci «l’Agenzia ha già dato parere favorevole anche perché molti dei dati arriveranno con le nuove comunicazioni Iva». Il direttore ha ribadito, poi, la posizione di apertura. Come nel caso dei problemi manifestati da alcune categorie per l'invio telematico dei dati sanitari per la precompilata, in presenza dei quali è stato disposto il rinvio di 9 giorni (dal 31 gennaio al 9 febbraio) per la scadenza.

Panama papers
Sul fronte della lotta all'evasione internazionale, prosegue l'attività istruttoria sui nominativi contenuti nei Panama papers sta andando avanti e «contiamo di raggiungere risultati importanti».

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