Lavoro

Orlando presenta impianto riforma ammortizzatori, rimane il nodo costi

Sbarra (Cisl): «Senza conoscere gli importi e le disponibilità finanziarie che il Governo destinerà è impossibile per noi fornire un giudizio compiuto». Confesercenti: preoccupa aumenta costo lavoro in terziario e turismo

(imagoeconomica)

4' di lettura

Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha illustrato alle parti sociali l’impianto definito per la riforma del sistema degli ammortizzatori sociali. L’incontro si è svolto in videoconferenza. Convince il percorso verso un sistema universale di protezione, un ammortizzatore unico più inclusivo, ma il confronto in videoconferenza con il ministro non ha spazzato via le perplessità già espresse dopo le anticipazioni circolate nei giorni scorsi: non mancano “passi avanti” ma “restano nodi irrisolti”, è stato il commento delle parti. È rimasto il nodo delle risorse con cui coprire l’intera operazione. E la Cgil ha chiesto correttivi. Durante la videoconferenza il ministro ha annunciato per il due settembre il tavolo con i sindacati e le associazioni delle imprese sulla riforma delle politiche attive.

Landini (Cgil), «incontro interlocutorio su riforma, servono correttivi»

«Un confronto ancora interlocutorio che non ha portato i significativi passi in avanti che ci saremmo aspettati - è stato il commento del segretario generale della Cgil Maurizio Landini - . Il documento presentato dal ministro Orlando, di cui quasi tutti al tavolo hanno apprezzato l'evoluzione, è già, come abbiamo avuto modo di indicare, un punto di equilibrio fra posizioni molto diverse e per la Cgil è un documento che è la base su cui innestare ulteriori correttivi e miglioramenti».

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Sbarra (Cisl):difficile valutare gli interventi senza conoscerne i costi

«È evidente - ha messo in evidenza il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra - che il passaggio al nuovo disegno va realizzato con la opportuna gradualità e che, in ogni caso, è indispensabile l’accompagnamento a carico della fiscalità generale almeno per un quadriennio. Senza conoscere gli importi e le disponibilità finanziarie che il Governo destinerà è impossibile per noi fornire un giudizio compiuto. Come del resto è assai difficile valutare gli interventi previsti senza conoscerne i costi, a regime, per il sistema lavoratori-imprese», ha aggiunto.

Bombardieri (Uil), «accolte alcune richieste ma ancora nodi da affrontare»

«Il Governo ha accolto alcune nostre richieste, ma restano ancora altre questioni da affrontare nei tavoli che ripartiranno già nei primi giorni di settembre». È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, al termine dell'incontro odierno con il ministro del Lavoro. «Avevamo chiesto l'allargamento a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e questo è stato previsto, così come sono stati rafforzati i fondi bilaterali. È fondamentale, inoltre, l'attenzione alle politiche attive del lavoro su cui partirà un tavolo specifico. Necessità di miglioramento restano per la Naspi e la Discoll e per altre questioni che porremo nel prosieguo del confronto» ha concluso Bombardieri.

Confartigianato: ammortizzatori, determinanti i costi

«Confartigianato condivide le linee guida della Riforma proposte dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando perché siamo convinti della necessità di costruire un sistema di protezione sociale più inclusivo ed equo, attento anche alla sostenibilità per le micro e piccole imprese. Restiamo in attesa, però, di indicazioni determinanti sulla contribuzione e di poter quindi valutare l’impatto sul costo del lavoro». È la posizione espressa dal presidente di Confartigianato Marco Granelli durante l’incontro con il ministro del Lavoro sulla riforma degli ammortizzatori sociali. «Condividiamo, inoltre, - ha aggiunto - l’impegno e l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra gli ammortizzatori sociali e le politiche attive del lavoro, percorso da fare in sinergia con i Fondi interprofessionali».

Alleanza Coop, su ammortizzatori passi avanti ma resta nodo contribuzione

«Il documento predisposto dal Ministero del lavoro - si legge in un comunicato di Mauro Lusetti, presidente dell'Alleanza delle Cooperative, anche e nome dei Copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavon - segna certamente un passo in avanti, recependo alcune nostre proposte ma lascia irrisolti diversi aspetti importanti per i quali avevamo manifestato la nostra preoccupazione, primo tra tutti il tema della contribuzione, sia in termini di quantum che di soggetto contributore».

Confesercenti, preoccupa aumento costo lavoro in terziario e turismo

«La riforma degli ammortizzatori non deve tradursi in un incremento degli oneri per le imprese del terziario e del turismo, che comporterebbe un aumento del costo del lavoro assolutamente da evitare in un momento come questo». Così Confesercenti a margine dell'incontro sulla riforma degli ammortizzatori sociali. «Sarebbe una stangata, del tutto ingiustificata: terziario e turismo, grazie al Fis, si sono sempre dimostrati ampiamente capienti nei periodi ante-Covid. Noi condividiamo il principio dell'Universalità e l'idea di un ammortizzatore unico, ma crediamo anche che la riforma debba declinarli nel rispetto delle differenze tra i vari settori d'attività economica», sottolinea Confesercenti. Per turismo e terziario, rileva, «si potrebbe e dovrebbe universalizzare il Fis, delineando così un ammortizzatore unico per commercio, servizi e turismo. Uno strumento da estendere con la prudenza e la gradualità suggerite da una crisi pandemica ancora preoccupante, e in grado di rispondere alle esigenze settoriali e dimensionali, garantendo coperture adeguate senza oneri insostenibili, soprattutto per le microimprese. L'auspicio è che il confronto prosegua prendendo in considerazione questi temi».

2 settembre tavolo su politiche attive con le parti sociali

Intanto Orlando ha anticipato l’avvio di un nuovo tavolo con le parti sociali sulle politiche attive per il 2 settembre. Dopo l’incontro sull’uso del green pass nei luoghi di lavoro nei giorni scorsi e quello di oggi, il ministro prosegue nella road map di incontri con le parti sociali per affrontare le varie questioni del mercato del lavoro.

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