IL MINISTRO ALLA CASSA FORENSE

Orlando: «Se la giustizia non funziona è anche colpa degli uffici»

di Giorgio Costa

(IMAGOECONOMICA)

1' di lettura

«La giustizia non è un disastro in tutta Italia. In un terzo del Paese funziona meglio che in tanta parte dell'Europa e dove le cose non vanno bene la responsabilità è spesso da rintracciare nell'organizzazione degli uffici». Parlando dal palco della convention di Cassa forense (l'ente che assicura la pensione e il welfare a 240mila avvocati e che dispone di un patrimonio di 10,2 miliardi) il ministro della Giustizia Andrea Olando non risparmia le critiche ai magistrati. E affronta anche il tema dei procedimenti disciplinari a loro carico: «Solo quelli in campo civile funzionano mentre quelli nel settore contabile e amministrativo sono ridicoli; il mio rammarico è di non essere ancora riuscito a fare un passo per omogeneizzare la situazione».

Sul fronte degli avvocati, il ministro ha affrontato un tema centrale per la categoria che è quello dell'equo compenso, un punto che secondo il presidente di Cassa forense Nunzio Luciano «deve segnare questo ultimo periodo della legislatura». E anche per il ministro Orlando «è una priorità rispristinare le condizioni per un mercato efficiente e creare un incontro razionale tra domanda e offerta. Attualmente non lo è». Infine Orlando se la prende con i penalisti riuniti proprio oggi a congresso a Rimini. Sull'atteggiamento di protesta delle Camere penali «vi è assoluta sproporzione tra le critiche mosse e la mobilitazione messa in campo. Non vorrei che dietro ci fosse uno scopo politico».

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