Geneva Watch Days

Orologi di lusso, la nuova era cattura clienti top in Cina e Usa

Chiusa la seconda edizione della fiera “diffusa” con presentazioni in presenza e in streaming: è il periodo dell’anno adatto in vista della Golden Week asiatica, di Thanksgiving e Natale

di Paco Guarnaccia

2' di lettura

Si è chiusa la seconda edizione dei Geneva Watch Days (GWD), i “giorni” dell’alta orologeria con protagonisti 25 brand, inclusa la casa d’aste Phillips in Association with Bacs & Russo. Tra questi, i marchi fondatori (Bulgari, Breitling, De Bethune, Gerald Genta, Girard-Perregaux, H. Moser & Cie., MB&F, Ulysse Nardin e Urwerk) ai quali se ne sono affiancati altri, alcuni già dal 2020, come Frederique Constant, Greubel Forsey, Oris e Parmigiani Fleurier.

Ogni marchio, secondo il nuovo concept, ha scelto la location ginevrina dove accogliere i suoi ospiti (invitati, addetti ai lavori) e svolgere le presentazioni online: lounge di hotel, boutique di proprietà o showroom temporanei. Il pubblico, invece, ha potuto accedere all’unico spazio “comune” dell’evento, un padiglione di 600 mq allestito fronte lago, per vedere le novità esposte in 46 totem e partecipare alle conferenze sul settore orologiero curate dalla casa d’aste.

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Principale promotore dei GWD è stato, fin dall’inizio, il ceo di Bulgari Jean-Christophe Babin che ne traccia un bilancio molto positivo: «Anche nel 2021 i GWD sono stati l’unica fiera fisica di orologi in Svizzera. Una crescita legittimata dalla presenza di 25 marchi (erano 17 nel 2020, ndr), 350 rappresentanti della stampa e 300 retailer. Il concept innovativo è diventato presto un riferimento per le fiere phygital del futuro». Inoltre, aggiunge Babin: «è in un momento decisivo per l’industria orologiera in vista dei picchi di consumo che coincidono con la Golden Week in Cina (1-7 ottobre), il Thanksgiving americano (25 novembre) e, ovviamente, del Natale». Vantaggi a cui si aggiungono i costi contenuti: «Il budget 2021 è aumentato. Ci sono più marchi e abbiamo alzato il livello dell’evento – puntualizza Babin – ma la spesa resta ragionevole rispetto a quella delle fiere classiche e per raggiungere un risultato che, nel complesso, è facilmente confrontabile». Tra i lanci di Bulgari, due Octo Roma Worldtimer e un Aluminium GMT per il polso maschile e, da donna, tre orologi gioiello Diva Mosaico. Gerald Genta (nell’orbita Bulgari dal 2000) quest’anno riporta Topolino nel Gerald Genta Arena Retrograde with smiling Disney Mickey Mouse.

Altro protagonista ai GWD è stato Breitling con i tre orologi della Top Time Classic Cars Capsule Collection ispirati alle mitiche auto Chevrolet Corvette, Ford Mustang e Shelby Cobra. «Siamo qui per portare la nostra piattaforma di comunicazione e dare segnali positivi ai partner commerciali, alla stampa e al pubblico - precisa Georges Kern, ceo del brand svizzero -. Con i GWD vogliamo allontanarci dalla formula dei grandi eventi che non sono pensati per i piccoli marchi o non abbastanza flessibili. I format sono diversi, ma la cifra stanziata qui ha un importo a cinque cifre, mentre in passato spendevamo milioni. Dopo il Covid vogliamo qualcosa di più intimo e personale»

Tra le altre maison Ulysse Nardin ha introdotto sette nuovi Marine Torpilleur d’ispirazione vintage, mentre Girard-Perregaux ha puntato sullo scenografico Tourbillon con Tre Ponti Volanti. Infine, Oris ha svelato due pezzi dedicati all’aviazione (il Big Crown ProPilot Rega Fleet L.E. e Big Crown ProPilot Okavango Air Rescue L.E.) e un subacqueo (l’Aquis Date Upcycle).

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