lusso al polso

Orologi, viaggio nella nuova normalità delle boutique storiche

L’estate sarà il banco di prova per tutti i negozi nelle città e nelle località turistiche che contano sul fatto che gli acquisti di alta gamma hanno bisogno di consulenza e servizi post vendita

di Paco Guarnaccia

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L’estate sarà il banco di prova per tutti i negozi nelle città e nelle località turistiche che contano sul fatto che gli acquisti di alta gamma hanno bisogno di consulenza e servizi post vendita


4' di lettura

Quasi tre mesi di chiusura e poi, con la fine del lockdown, la riapertura delle boutique, che non è un ritorno alla situazione pre-Covid, bensì l’adattamento a una “nuova” normalità. Un ragionamento che vale per ogni attività commerciale e a maggior ragione per i negozi di orologi e in particolare per quelli specializzati in alta gamma. Parliamo di boutique che hanno dovuto coniugare i già rigidi protocolli interni di sicurezza previsti dalla legge a quelli emanati di recente, legati all’emergenza sanitaria. L’Italia è famosa tra gli appassionati di alta orologeria per alcune boutique gestite dalle stesse famiglie da generazioni, da sempre punto di riferimento per la clientela italiana e per quella internazionale. Tutte hanno adottato strategie elaborate con attenzione durante i mesi di forzata chiusura delle attività tradizionali.

A iniziare da quelle di Milano, epicentro, insieme alla Lombardia, dell’epidemia da coronavirus in Italia. Una città dove si trovano orologerie storiche come Pisa Orologeria e Gobbi 1842. «Il punto di partenza sono naturalmente i protocolli igienici chiesti a ogni attività commerciale», spiega Chiara Pisa, amministratore delegato di Pisa Orologeria, flagship store nel quadrilatero della moda che gestisce anche le boutique monomarca milanesi di Rolex, Patek Philippe, Vacheron Constantin, Hublot e A. Lange & Söhne. «La mascherina e le distanze potrebbero far apparire più impersonale l’attività di vendita, ma siamo sempre gli stessi con i nostri valori – aggiunge Chiara Pisa –. Per i laboratori del post vendita stiamo valutando di aggiungere la sanificazione degli orologi con ozono in saturazione all’interno di piccoli spazi e l’utilizzo dei raggi UV da integrare con quello di un germicida spray». I mesi di chiusura dei negozi non hanno però interrotto i rapporti con i clienti, che in un settore come l’orologeria sono quasi sempre molto fedeli: «Durante la pausa siamo sempre stati in contatto grazie al web con presentazioni di prodotto e quiz di cultura orologiera anche grazie al supporto prezioso dei brand».

Serena Pozzolini Gobbi, presidente e ad di Gobbi 1842, boutique di corso Vittorio Emanuele, la via che unisce piazza San Babila a piazza Duomo, racconta: «Abbiamo comunicato su tutti i nostri canali web le misure adottate , tra le quali c’è la possibilità di fissare appuntamenti one-to-one. Stiamo poi studiando come intervenire sul piano digitale e rafforzeremo l’home delivery. Ma la nostra clientela preferisce acquistare in negozio – precisa Serena Pozzolini Gobbi –. Secondo i dati Euromonitor International la crescita delle vendite online nel settore è del 6% e il segmento di alta gamma, quella che vendiamo noi, è il 7% del totale. Il retail fisico è necessario al consumatore contemporaneo perché mai come in questi mesi tutti abbiamo capito quanto siano importanti le relazioni umane».

A Roma, Francesco Hausmann e Benedetto Mauro, alla guida dell’antica orologeria Hausmann & Co. in via del Babuino, strada dello shopping di lusso per eccellenza, che gestisce anche gli store ufficiali di Patek Philippe e Rolex in via Condotti, spiegano: «All’ingresso delle boutique abbiamo creato una zona con registrazione della temperatura, fornitura di mascherina e guanti nuovi. Ci siamo affidati a un produttore di macchinari medicali per un trattamento biologico dell’aria sterilizzata continuamente». Come per Gobbi 1842 a Milano, Hausmann & Co. ha pensato a un servizio di shopping in totale tranquillità: «Diamo la possibilità di prenotare un appuntamento. Durante la chiusura abbiamo notato che, anche se la vendita era già stata incassata e proponevamo la consegna a casa dell’orologio, la maggior parte dei nostri clienti ha preferito aspettare per venire poi in negozio a ritirarlo. Non consideriamo l’e-commerce come il nostro futuro: riteniamo che per un acquisto di lusso sia sempre necessario un contesto fisico che rifletta l’esclusività di un modello di alta orologeria».

Ancora diverso il caso Sardegna, regione poco colpita dal Covid, ma che ha dovuto attenersi alle chiusure stabilite a livello nazionale, un tema ancora oggi molto controverso. Candido Operti, guida l’omonima Antica Orologeria, che si trova da oltre 70 anni nel centro di Cagliari. In estate, con l’arrivo sull’isola di turisti, molti dei quali stranieri, Candido Operti spazi dedicati ed eventi all'interno di resort in localita turistiche come Villasimius e Chia Laguna, sempre nel sud della Sardegna. «Oltre alle consuete modalità di vendita, diamo la possibilità di videochiamate per consulenze e per visionare orologi e gioielli, indossati dal nostro staff – spiega Operti –. A fondare l’azienda fu mio nonno, che si chiamava come me, ma con l’ingresso della quarta generazione negli ultimi anni abbiamo sviluppato nuove strategie in organizzazione, marketing e comunicazione. L’e-commerce è una notevole opportunità, ma da applicare alle caratteristiche particolari della nostra attività e della nostra clientela. Intanto siamo partiti con quello che chiamiamo infocommerce, servizio online di informazioni e cultura del mondo dell'orologeria e della gioielleria».

L’estate sarà un banco di prova per tutti i negozi in località turistiche. Come quelli del gruppo Bartorelli Gioiellerie a Riccione, Milano Marittima, Forte dei Marmi e Cortina. Dice Carlo Bartorelli, presidente e amministratore delegato dell’azienda: «La mancanza di turismo straniero si farà sentire, ma noi abbiamo sempre potuto contare su una clientela italiana molto fedele. Se da marzo i nostri negozi fisici erano chiusi, il nostro servizio di e-commerce è sempre stato attivo. In questi mesi abbiamo implementato i servizi personalizzati, attraendo anche nuovi clienti nell’acquisto in rete, che hanno preferito una realtà come la nostra con esperienza nel settore e credibilità nelle vendite online».

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