NOMINATION

Oscar nomination: favorito «La La Land». «Fuocoammare» candidato come miglior documentario

di Andrea Chimento

Un fotogramma di «Fuocoammare» di Gianfranco Rosi

2' di lettura

Svelate le nomination ai prossimi premi Oscar: la notizia più importante per l'Italia è che «Fuocoammare» di Gianfranco Rosi è stato candidato tra i migliori documentari.
Durante la notte di domenica 26 febbraio scopriremo se il film italiano, già premiato con l'Orso d'oro al Festival di Berlino 2016, riuscirà ad avere la meglio sui suoi rivali: «O.J. Made in America» di Ezra Edelman, «13th» di Ava DuVernay, «Life, Animated» di Roger Ross Williams e «I Am Not Your Negro» di Raoul Peck.

Nella categoria più importante – quella per il miglior film – il grande favorito è il bellissimo «La La Land», musical di Damien Chazelle che ha già conquistato diversi riconoscimenti e ha ottenuto ben quattordici nomination (un record a cui erano arrivati in passato soltanto «Eva contro Eva» e «Titanic»). I suoi principali rivali saranno «Moonlight» di Barry Jenkins e «Manchester by the Sea» di Kenneth Lonergan. Gli altri nominati al premio principale sono «La battaglia di Hacksaw Ridge» di Mel Gibson, «Lion» di Garth Davis, «Arrival» di Denis Villeneuve, «Hell or High Water» di David McKenzie, «Il diritto di contare» di Theodore Melfi e «Barriere» di Denzel Washington.

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Fuocoammare

Damien Chazelle è il grande favorito anche nella categoria per il miglior regista, ma attenzione al sempre più quotato Barry Jenkins di «Moonlight».

Come miglior attore protagonista, una bella sfida tra Casey Affleck («Manchester by the Sea»), Ryan Gosling («La La Land») e Denzel Washington («Barriere»); mentre per la miglior attrice protagonista le favorite sono Natalie Portman («Jackie»), Emma Stone («La La Land») e Isabelle Huppert («Elle»): completano la cinquina l'eterna Meryl Streep («Florence») e Ruth Negga («Loving»).

Nelle categorie dei non protagonisti, non sembrano esserci problemi per Viola Davis («Barriere»), già premiata ai Golden Globe e quasi sicura di portarsi a casa la statuetta; molto più incerta è invece la battaglia per il miglior attore non protagonista: potrebbe spuntarla il veterano Jeff Bridges («Hell or High Water») o la sorpresa Mahershala Ali («Moonlight»), ma se la meriterebbe ancor di più l'outsider Michael Shannon per «Animali notturni».

Probabilmente sarà «Zootropolis» della Disney il vincitore nella categoria del miglior film d'animazione, anche se la concorrenza è agguerrita con titoli significativi come «La mia vita da zucchina», «La tartaruga rossa», «Oceania» e «Kubo e la spada magica».

Molto più aperta è invece la categoria per il miglior film straniero, con il favorito «Vi presento Toni Erdmann» di Maren Ade (Germania) che dovrà vedersela con «Il cliente» di Asghar Farhadi (Iran), «A Man Called Ove» di Hannes Holm (Svezia), «Tanna» di Bentley Dean e Martin Butler (Australia) e di «Land of Mine» di Martin Zandvliet (Danimarca).

Per scoprire se i pronostici verranno rispettati o se sarà una serata ricca di sorprese, l'appuntamento è al Dolby Theatre di Los Angeles il prossimo 26 febbraio, quando Jimmy Kimmel condurrà l'89ª edizione della cerimonia dei premi cinematografici più importanti del mondo.

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