il municipio commissariato per mafia

Ostia, al ballottaggio M5S e centrodestra. Astensionismo record

di Andrea Gagliardi

(ANSA)

3' di lettura

Saranno Movimento 5 Stelle e centrodestra a contendersi il posto di presidente del X Municipio di Roma, quello di Ostia (il primo nella storia della Capitale ad essere stato commissariato due anni per mafia) nel ballottaggio del 19 novembre. Con il 100% delle sezioni scrutinate (a nove ore dalla chiusura dei seggi), la candidata pentastellata Giuliana Di Pillo risulta la più votata con il 30,2% delle preferenze, davanti a Monica Picca, responsabile locale di Fratelli d'Italia che corre con una coalizione con Lega e Forza Italia, che ha ottenuto il 26,7% dei voti. Athos De Luca (Pd) raggiunge il 13,6%, davanti al candidato di Casapound Luca Marsella che chiude con un 9,1%. Bene anche l'ex viceparroco Franco De Donno con l’8,6% finale.

M5S primo ma in calo, crollo del PdI
Il risultato segna un arretramento per il M5s. Alle elezioni comunali di un anno fa, al decimo municipio, la sindaca M5s Virginia Raggi ottenne il 46% e addirittura il 74% al ballottaggio. Con il 30% dei consensi, il Movimento 5 Stelle è il partito più votato nelle elezioni del X Municipio di Roma. I pentastellati, però, registrano un netto calo rispetto alle comunali del 2016 quando al primo turno conquistarono quasi il 44%. Rispetto alle amministrative del 2013, invece, il M5S registra un aumento di preferenze, passando dalle 13.167 di Paolo Ferrara (che non gli bastarono per accedere al ballottaggio) alle 19.136 di oggi di Giuliana Di Pillo. Tornata elettorale in chiaroscuro per il Pd che se da un lato risulta essere il secondo partito più votato con il 13,74% dall'altro registra un calo considerevole rispetto alle municipali del 2013, quando ottenne il 26,53% che consentì ad Andrea Tassone di arrivare al ballottaggio e poi vincere. In quattro anni, caratterizzati dall'inchiesta sul Mondo di Mezzo e dall'arresto proprio di Tassone, i dem hanno dimezzato dunque il proprio consenso.

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Centrodestra in crescita
Cresce, invece, il centrodestra: Fratelli d'Italia è il terzo partito con il 9,68%, confermando il dato delle comunali del 2016 e migliorando di quattro punti percentuali quello delle municipali 2013. Forza Italia guadagna qualcosa raggiungendo l'8,47%, dietro però al Laboratorio civico X dell'ex viceparroco Franco De Donno che chiude con l’8,64%. Raggiunge il 4% la lista di Noi Con Salvini che potrebbe anche piazzare un rappresentante in consiglio municipale. Chi fa registrare il balzo in avanti maggiore è Casapound. Il movimento di estrema destra passa dall'1% del 2013 al 7,69% di oggi, guadagnando
circa 4.000 voti in quattro anni.

Astensionismo record
Ma vincere a Ostia è stato l’astensionismo. Alle elezioni per il nuovo presidente del municipio (che comprende anche Acilia e Casalpalocco, per un totale di oltre 200mila abitanti) del dopo commissariamento per mafia, è stata registrata una delle affluenze più basse che si ricordi sul litorale: il 36,15%. Vale a dire che ieri due elettori su tre hanno preferito restare a casa che andare al seggio per esprimere la propria preferenza, complice anche il nubifragio che si è abbattuto sull'intero municipio. Il municipio in cerca di “riscatto” sembra essere insomma quantomai disaffezionato e scoraggiato da anni di mala gestione e mala politica, culminata con l’arresto del minisindaco, Andrea Tassone, coinvolto nell’inchiesta sul quel Mondo di Mezzo che proprio sul litorale aveva trovato terreno fertile.

Disagi per il maltempo
In una giornata convulsa tra forti piogge e grandinate, diversi i disagi in alcuni seggi elettorali. In uno, ad Ostia, sono stati costretti a ricorrere alle candele per
poter consentire il voto. In un altro, invece, hanno dovuto ricorrere ad improvvisate passerelle per poter evitare l’allagamento.


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