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Ottimismo per il Ponte del 2 giugno, in viaggio circa 13 milioni di italiani

Sarà la prima grande prova in vista delle vacanze estive. La maggioranza sceglierà di pernottare in hotel mentre in bar, ristoranti e pizzeria si spenderà circa un miliardo. Stop al Green pass per i turisti stranieri che arrivano in Italia

di Enrico Netti

(Calin Stan - stock.adobe.com)

4' di lettura

Il primo vero ponte del 2022 sembra nascere sotto ottimi auspici e non solo per le previsioni del tempo. Dal 1° giugno non serve più il Green pass per gli stranieri che arrivano in Italia. Per quanto riguarda il ponte ben nove milioni di italiani hanno già programmato questo assaggio di stagione e altri 4,3 milioni stanno valutando se cogliere questa opportunità concomitante con la festa della Repubblica. Senza contare coloro che faranno la tradizionale gitarella fuori porta con buona probabilità si metterà in viaggio un italiano su cinque per questo ponte di primavera. Un risultato positivo e in linea con la propensione di superare le tante incertezze con una breve vacanza. È quanto rivela l’Osservatorio Swg-Confcommercio in base alle rilevazioni di fine maggio che calcola una spesa media per viaggiatore di 460 euro, una durata di tre giorni e una ricaduta per le aziende della ristorazione tra pranzi, cene ed happy hour, secondo le previsioni di Fipe, in una forchetta tra i 860 milioni e i 1,3 miliardi. Si spera nella replica del ponte pasquale quando negli ultimi giorni gli incerti avevano deciso di partire. Contrariamente agli ultimi anni la stragrande maggioranza alloggerà in un tradizionale hotel o in una struttura extra alberghiera. Solo il 30% utilizzerà la seconda casa al mare o sarà ospite di amici e parenti. Per quanto riguarda le destinazioni la prima scelta, per questo inizio di stagione, si conferma il mare con il 37% delle intenzioni. Città, borghi e luoghi d’arte, sono indicati dagli intervistati tra il 13% e il 14%. I giovani under 35 preferiscono una grande città mentre la fascia 55-74 anni opta maggiormente per borghi e contesti più a dimensione d’uomo per una vacanza al gusto di turismo lento.

Anche l’analisi di Federalberghi, preparata con il supporto di ACS Marketing Solutions, prevede circa 13 milioni di viaggiatori e la stragrande maggioranza (87,4%) resterà in Italia scegliendo tra mete al mare, montagna, parchi, città d'arte e bellezze naturali. Per coloro che invece andranno all'estero (12,6%) in pole position sono le grandi capitali europee ma anche il viaggio in crociera. In testa alla classifica, appare in evidenza uno straordinario e sano bisogno di relax, distrazione e divertimento, ovvero l'esigenza di godersi una vacanza in totale spensieratezza. «Dopo il periodo drammatico della pandemia, con l’angoscia del conflitto in Ucraina, la nostra gente ora ha voglia di evadere, di lasciarsi alle spalle la cupezza e il pessimismo che la diffusione del covid19 aveva generato negli animi di tutti» commenta Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. Sono circa 400mila gli italiani che hanno scelto quest’anno l’agriturismo in occasione del ponte.

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È quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che si conferma il ritorno ai viaggi degli italiani dopo due anni segnati dal Covid e dalle necessarie misure di restrizione per la pandemia. Se la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata, a far scegliere l'agriturismo è la spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane che ha portato le strutture ad incrementare anche l'offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness. Il ponte del 2 Giungo rappresenta un appuntamento molto atteso dal settore agrituristico – ricorda Coldiretti – con le aziende che hanno perso nel 2021 ben il 27% delle presenze rispetto a prima della pandemia nel 2019, soprattutto per effetto del crollo degli stranieri ma anche degli italiani, secondo l'analisi di Coldiretti. Oltre un miliardo di euro saranno spesi a tavola dai 13 milioni di italiani che hanno deciso di andare in vacanza nel Ponte del 2 giugno. È quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che a beneficiarne sono i circa 360mila tra bar, mense, ristoranti, pizzerie e agriturismi lungo la Penisola ma anche a cascata le 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera. Secondo l’associazione in Italia sarà destinato alla tavola ben 1/3 della spesa turistica del 2022 che fa segnare il prepotente ritorno della convivialità con il superamento delle restrizioni anti Covid.

Il consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche l’acquisto di cibi di strada, souvenir o specialità enogastronomiche è per molti turisti - sottolinea la Coldiretti - la principale motivazione del viaggio in un Paese come l’Italia dove l’agricoltura è diventata la più green d’Europa con la leadership Ue nel biologico con 80mila operatori, il maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute (316), 526 vini Dop/Igp e 5.333 prodotti alimentari tradizionali e con Campagna Amica la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori. Una tendenza che accanto alle destinazioni turistiche più gettonate sta favorendo la conoscenza dei piccoli borghi dove nasce il 92% delle produzioni tipiche nazionali secondo l’indagine Coldiretti/Symbola.

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