sanificazione degli ambienti

Ottimizzare le strategie: guida completa per igienizzare la casa nella fase 2 (in cui si esce di più)

Ora che si può progressivamente uscire, ecco come minimizzare il rischio e sanificare la casa con efficacia. Senza passare la giornata a pulire nè spendere uno sproposito

di Paola Guidi

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Ora che si può progressivamente uscire, ecco come minimizzare il rischio e sanificare la casa con efficacia. Senza passare la giornata a pulire nè spendere uno sproposito


9' di lettura

Diminuiscono i contagi e possiamo finalmente uscire. Una domanda: la casa, essendo meno affollata, è anche meno esposta al rischio Covid-19? No, perché è proprio adesso e per mesi a venire che le entrate e le uscite dei famigliari possono aumentare anziché diminuire le occasioni di rischio, portando dall’esterno un mix di microrganismi che richiedono gli stessi trattamenti di prima. Dopo la prima sintetica miniguida ecco una più approfondita analisi dei luoghi dove si annidano i pericoli per la salute e dove quindi concentrare gli interventi.

Mai esagerare
Mai correre dietro ai granelli di polvere che si riformano (inevitabilemente), mai inondare la casa di nuvole di disinfettanti, mai coprire i mobili di gel ammazzatutto, mai spalancare ogni ora le finestre...Si crea un aerosol di polveri, odori e vapori poco igienico. Quattro le operazioni necessarie: ventilare, pulire, disinfettare e lavare a fondo. Attenzione: prima di qualsiasi azione disinfettante occorre pulire molto bene la superficie da trattare poiché lo sporco diminuisce considerevolmente l’azione del disinfettante (fonte: Finnish Institute Occupational Health e OMS).

Pochi ma efficaci strumenti
Il sapone, il re di tutte le operazioni di pulizia. E poi, debitamente impiegati secondo le istruzioni, l’alcool, l’ipocrolito di sodio o candeggina, che, essendo irritante e caustica, ovviamente non va ingerita, nè annusata, nè usata nella lavastoviglie o nel lavaggio a mano dei piatti e nemmeno nella lavabiancheria (ci sono appositi prodotti per igienizzare il bucato, come Napisan). Per chi, come ci è stato chiesto dai lettori, desidera qualcosa di più preciso ecco un preparato secondo quanto consigliano alcuni esperti (van Doremalen, Aerosol and surface stability of Covid19 e l’università della Californa): 62-71% di ethanolo, 0,5 di perossido di idrogeno oppure 0,1% di ipoclorito di sodio (candeggina), il tutto da lasciare per qualche minuto sulla superficie onde inattivare il virus. Per un’istantanea eliminazione della polvere e dei peli, ecco lo strumento della pulizia impiegato dalla Nasa per le navicelle spaziali perchè di grande efficacia: il panno Swiffer (di Procter&Gamble), potente catturapolvere universale (mai le imitazioni, sono inefficaci). A portata di mano e di piede per chi è allergico.

L’igiene in assoluto, il vapore: la pulizia igienizzante è garantita rapidamente e completamente dal vapore, quello emesso dal pulitore che produce vapore a pressione, secco e sino a 180 gradi. È la Polti che anni fa ha realizzato la prima efficacissima applicazione domestica della pulizia igienizzante professionale con il vapore. Che è stata certificata (in particolare la Polti Sani System) da enti indipendenti di tutto il mondo, anche come soluzione per le allergie da acari e da agenti chimici o naturali emessi da arredi, rivestimenti, pitture, vernici e trattamenti varii. La Polti ha la più completa gamma di apparecchi made in Italy per pulire e igienizzare a fondo l’intera casa (ora anche i pavimenti di legno e i tappeti delicati) con apparecchi di differenti potenze, prezzo e tipologie di prestazioni.

Pochi ma potenti elettrodomestici: per la pulizia quotidiana ed energica di pavimenti, tessili, imbottiti e materassi, occorre un aspirapolvere potente, almeno da 700Watt (no, il robot non è adatto a lavori pesanti) con filtro Hepa 14 (non basta la scritta Hepa, deve esserci il numerino, simbolo del massimo del filtraggio, impiegato negli ospedali). L'aspirapolvere deve essere molto potente perchè il filtraggio rallenta la forza dell'aspirazione. Meglio gli apparecchi a filo ma con una eccezione, documentata da certificazioni internazionali e da brevetti: la nuovissima versione dell’aspirapolvere senza fili e senza sacchetto V11 Extra di Dyson (799 euro) dotato del più potente motorie digitale oggi disponibile, adatto a pavimenti duri e tessili e con 2 batterie ciascuna con 60minuti di autonomia. È molto meno faticoso da usare di quelli con cavo. Attenzione allo svuotamento della polvere di qualsiasi aspirapolvere: da fare molto di frequente, con mascherina e guanti, all’aperto, richiudendo il contenuto in un sacchetto sigillato (in raccolta differenziata).

Il record di virus e germi
Pulsanti, tasti, manopole, telecomandi e maniglie sono il maggior ricettacolo domestico di germi&Co, di rapida trasmissione alle mani, al viso, al corpo. Un ricettacolo che può diventare addirittura permanente senza una quotidiana pulizia con disinfettanti. Che si potrebbero ridurre enormemente se, per esempio, le placche elettriche venissero sostituite con quelle nuove antibatteriche, interamente made in Italy, della PLHItalia- EPIC, fondata da un dinamico imprenditore, Enrico Corelli. La serie, che si chiama Abaco, viene trattata con un efficace e duraturo rivestimento antibatterico, il PVD-PhisicalVapour, anche questo un'eccezionale innovazione italiana, della Protim, che oltre a inibire in poche ore la proliferazione dei batteri, rende le superfici lucenti e di impeccabile estetica. Anche le maniglie, il complemento d'arredo con il più elevato rischio di contaminazione, si possono sostituire con quelle speciali della Reguitti, della collezione Antigerm, una resina a ioni d’argento e vernice ad acqua, che inibisce lo sviluppo di ben 650 specie di virus e simili. Importante: è la prima collezione di maniglie antibatteriche certificate. Se non è possibile installare queste innovazioni, è necessario pulire e disinfettare quotidianamente tutti questi complementi d'arredo.

Non creare aerosol. L’aerosol creato con l’umidificatore, con il bucato steso ovunque, o provocato dalla condensa dovuta ad un elevato isolamento degli infissi, è un rischio sanitario costante poiché l'umidità aggrega particelli inquinanti, microrganismi dannosi e allergeni.
Made Italy, made in Europe e in negozio. Per evidenti ragioni di igiene e di qualità è consigliabile dare la preferenza a prodotti italiani perché fabbricati in Italia. O in Europa. La scelta dovrà avvenire dopo aver consultato il personale dei punti vendita che può sicuramente darvi le necessarie spiegazioni che nessun sito di e-commerce vi potrà mai fornire. Senza dimenticare che in questi mesi gli sconti e le promozioni sono estremamente convenienti poiché arrivano al 50 e 60% del prezzo praticato prima della epidemia del Covid-19.

IN BAGNO
Il nemico n.1, l’umidità. L’umidità è la causa principale di muffe, germi, odori sgradevoli e batteri. L’ambiente più a rischio è il bagno e soprattutto in questo periodo occorre aprire spesso la finestra. Più difficile risolvere il problema nel bagno senza finestra, dotato di un aeratore che spesso ha una potenza insufficiente a estrarre odori e condensa. Consigliamo di effettuare innanzitutto la manutenzione che quasi sempre nessuno ha mai effettuato. Ed eventualmente di sostituire l'aeratore con uno di maggior potenza. Prima e dopo la doccia o il bagno è necessario azionarlo a lungo. Attenzione al bucato: crea un ambiente estremamente umido che va risanato aumentando il riscaldamento. Se non è possibile, è necessario mettere in funzione un termoventilatore con resistenza di ceramica con isolamento speciale e protezioni antigoccia IP20 come i Caldobagno di De’ Longhi o un riscaldatore a infrarossi da installare in alto. Gli infrarossi tra l’altro asciugano il corpo bagnato rapidamente e danno un calore particolarmente benefico. (per chi vuole avere informazioni molto utili: “Muffe e salute” del dipartimento Prevenzione dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige)
È condiviso? Se il bagno è condiviso è fondamentale tenere separati gli asciugamani, il sapone, gli spazzolini elettrici e il sapone; pulire e disinfettare ogni volta con un gel apposito i sanitari e usare al posto dell'asse del wc, i copriasse di carta speciale (in farmacia). Pochi sanno che le docce e le vasche da bagno accumulano, alla base, enormi concentrazioni di germi che vanno eliminati asciugandola bene. Stesso trattamento per i rubinetti che, essendo manipolati da più persone, diventano concentrazioni invisibili ma pericolose di microbi. La soluzione in assoluto più igienica e, contemporaneamente, di design raffinatissimo: il rubinetto elettronico con sensore a infrarosso ma solo se è tutto made in Italy, compresi i componenti come il superpremiato Class ABS di DMP, l’inventore del rubinetto elettronico. Esiste anchela versione per cucina.

NELLA ZONA NOTTE
La zona notte è l’area più critica poiché è faticoso e difficile garantire il livello elevato di igiene che in questi periodi è necessario. Si concentrano infatti arredi e tessili d'arredo che accumulano più di altri polveri, batteri, acari, odori. Ecco i consigli degli esperti.

L’armadio solo per capi puliti. La parte dedicata alla biancheria da letto, da bagno e personale non pone problemi poiché si tratta di capi puliti ma occorre separare in modo rigoroso le dotazioni di ciascuno per evitare qualsiasi eventuale trasferimento di microbi, odori o altro. Per gli abiti è decisamente sconsigliabile mettere insieme quelli puliti e quelli indossati fuori casa anche se hanno subìto il necessario trattamento di pulizia, spazzolatura e arieggiamento al rientro. Se uno dei coniugi ha problemi di salute l’ideale sarebbe uno spazio-guardaroba separato, a temperature non alte e a clima secco, dove portare biancheria e abiti della persona in cura.
L’armadio-igienizzante. C’è una soluzione molto intelligente, altamente igienica anche se costosa (intorno ai mille euro) e soprattutto in grado di risparmiare faticose e continue operazioni proprio per i capi da esterno. È l’armadio che, grazie al vapore, igienizza, distende le pieghe, deodorizza, asciuga e deumidifica abiti maschili e femminili; dovrebbe trovare posto fuori dalla camera da letto. Attualmente sono disponibili quelli di V. ZUG, LG Electronics e Samsung, stretti e alti (gli ultimi due gestibili anche in remoto).
Il letto. Le lenzuola vanno cambiate molto spesso soprattutto d’estate. È sbagliato rifare il letto al mattino poiché così ritorna ad essere il nido caldo e buio degli acari e dei tanti microrganismi che il nostro corpo vi ha deposto. Quindi, senza disfarlo del tutto, occorre lasciare scoperto il materasso sbattendo ripetutamente le lenzuola. Quello tradizionale di lana diventa nel giro di pochissimi anni una coltura di acari e batteri e occorre almeno passarvi sopra l'aspirapolvere ogni giorno, alla massima potenza. E poi cambiarlo –ove sia possibile – con uno nuovo che deve assolutamente essere made in Italy (Eminflex per esempio) e anallergico. Attenzione: non esiste il materasso antiacari poiché questi si riformano al buio e al caldo umido ma, con trattamenti, coprimaterassi e altri “sbarramenti”, è possibile controllarne l'eccessiva presenza. Un buon aspirapolvere (non di origine ci nese), dotato di filtro Hepa 14 (di potenza elevata, almeno 600 Watt) aiuterà molto la pulizia e l'igiene. Le nostre lenzuola di lino e di canapa sembrano essere particolarmente adatte per chi deve stare a lungo a letto; la canapa in particolare è fungicida, altamente isolante e antistatica.

Allergia e materassi. Per chi desidera qualcosa di specifico, anche per forme gravi di allergie e asma, è bene acquistare un batti materasso elettrico come Ultravortex di Hoover (circa 100 euro) e di Cleanmaxx (intorno a 70 euro) che sono anche dotati di luce UV battericida (attenzione agli occhi, seguire attentamente le istruzioni). È importante adottare una precauzione tanto più valida in questo periodo: svuotare spesso il sacchetto della polvere usando mascherina e guanti, chiudendo rapidamente il tutto in un sacchetto da sigillare. Si sta diffondendo da qualche anno un altro problema, quello delle cimici del letto; un apparecchio speciale, Cimex Eradicator di Polti, distrugge la totalità delle uova e il 90 per cento di quelle adulte oltre al 99 per cento di batteri, virus e germi. Quando occorre una disinfestazione anche da altri insetti, Rentokol dispone di un trattamento speciale, Entotherm, che genera calore sino a 60 gradi per 30 minuti, con un effetto letale. L’operazione viene realizzata da un tecnico dell’azienda.

IN SOGGIORNO E IN CUCINA
Nello spazio living i punti più critici sono gli imbottiti e, se ci sono, i tappeti. Ma vale quanto già sottolineato per gli altri ambienti: l'aerazione frequente ma non prolungata è fondamentale soprattutto quando la cucina è aperta sul soggiorno. Ogni giorno si dovrebbe passare l'aspirapolvere a pavimento e sugli imbottiti avendo cura di disinfettare con prodotti appositi i punti più “battuti” dalle persone. E ogni due-tre giorni una salutare pulizia con il vapore. Oltre a ciò sarebbe opportuno inserire un depuratore dell'aria di qualità poiché spesso in questo ambiente la famiglia vive gran parte della giornata. Qualora si renda necessario l’acquisto di un climatizzatore, è necessario scegliere solo apparecchi di marche affidabili, dotate di filtri professionali di altissima qualità, con prestazioni semiprofessionali e scelti da un tecnico esperto per avere un clima realmente su misura.
In cucina sono due i problemi: l’ambiente saturo di odori, umidità e inquinanti e condizioni igieniche difficili per la presenza di batteri e microbi derivanti dalla preparazione dei pasti.
Il ricambio dell’aria, le soluzioni: aprire spesso la finestra ma evitando correnti d’aria e per brevi periodi per contenere eventuali sprechi di calore. È molto importante installare a muro un aeratore-recuperatore di calore come il Wort ARW-HP, di Vortice, dotato anche di pompa di calore (verificate se è fabbricato in Italia). Collegato con l’esterno, consente anche in zone molto fredde, di ricambiare l'aria senza sprecare calore, immettendone di esterna riscaldata.
Una potente cappa (da 300 a 1000 euro solo made in Italy) con tubo per l’esterno da adottare sempre e comunque (è obbligatoria secondo le normative) e che espelle l’aria viziata.
Per le cucine-pranzo, un depuratore di ultima generazione come AirO di Baraldi (circa 270 euro) interamente made in Italy, al plasma freddo e con ionizzazione che elimina il 95% degli agenti patogeni e degli odori. Portatile, potente e silenzioso, non richiede manutenzione e può funzionare dove si desidera. Installare a muro Snap di Elica (circa 300 euro) che, monitorando lo stato dell’aria, si attiva automaticamente, espellendo l’aria inquinata e l’eccesso di umidità. Molto efficace e compatto, è monitorabile in remoto tramite un’apposita app.

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