Consulenti finanziari

Ottobre mese boom per le reti, il migliore di tutti i tempi

Secondo l’elaborazione di Assoreti la raccolta ha raggiunto i 5,8 miliardi (+63,3% rispetto a ottobre 2020) e il 71,8% arriva dalle Gpf

di Lucilla Incorvati

(Adobe Stock)

2' di lettura

Nel mese di ottobre le società che operano sul mercato mediante reti di consulenza finanziaria hanno realizzano il miglior risultato mensile di sempre; i dati rilevati da Assoreti, l’associazione che raduna gli operatori che si avvalgono per l’attività fuori sede di consulenti finanziari, indicano volumi netti pari a circa 5,8 miliardi di euro con una crescita del 63,3% rispetto all’ottobre 2020 (+119,9% rispetto a settembre scorso). Nei primi dieci mesi dell'anno la raccolta raggiunge così 46,7 miliardi di euro, risultando già superiore a quanto realizzato nell’intero 2020 (43,4 miliardi).

Dove vanno i risparmi degli italiani

Le risorse raccolte nel mese confluiscono sui prodotti del risparmio gestito, con investimenti netti più che triplicati rispetto all’anno precedente e pari a 3,3 miliardi di euro (+228,2% su base annua) e su conti correnti e depositi, sui quali arriva liquidità netta per 3,1 miliardi di euro (+11,8% su base annua); gli strumenti finanziari amministrati chiudono il mese con un saldo negativo. Il 2021 non è ancora terminato e le reti di consulenza hanno già superato i risultati dell’anno record di raccolta. «Cresce l’esigenza dei risparmiatori di essere seguiti nelle scelte di investimento e con essa l’assunzione di responsabilità da parte delle associate ad Assoreti e dei loro consulenti, consapevoli che i clienti, affidando il proprio patrimonio, condividono bisogni, progetti, aspettative» ha sottolineato Marco Tofanelli, segretario generale dell’associazione.

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Parte del leone per i prodotti di risparmio gestito

La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento determina volumi di raccolta netta per 1,3 miliardi di euro (-368 milioni a ottobre 2020). Le scelte di investimento privilegiano sempre gli Oicr aperti di diritto estero (1 miliardo) e in particolare le gestioni collettive azionarie (818 milioni); positiva e in crescita la raccolta netta realizzata sui fondi chiusi mobiliari (228 milioni di euro), mentre il bilancio dei fondi aperti italiani è pressoché in pareggio (2 milioni). Le risorse nette destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a 1,5 miliardi di euro (+51,9% annuo); i premi netti versati sulle polizze unit linked e multiramo raggiungono, nel loro insieme, quasi 1,4 miliardi di euro. Il bilancio delle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 571 milioni (+42,7% annuo); il 71,8% della raccolta netta coinvolge le gestioni patrimoniali in fondi (Gpf), ma la crescita è trainata dalle Gpm(161 milioni).

L’apporto delle reti all’industria dei fondi

Il contributo mensile delle reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, raggiunge così i 2,9 miliardi di euro e compensa ampiamente i deflussi realizzati, nell’insieme, dagli altri canali distributivi (-136 milioni), portando in positivo il bilancio complessivo dell'industria (2,7 miliardi). Da inizio anno l’apporto delle reti raggiunge così i 31,6 miliardi di euro e rappresenta il 57% della raccolta netta realizzata dall’intero sistema fondi (55,5 miliardi).

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