ciclismo amatoriale

Ötztaler, la gara più dura nella «Repubblica della bici»

Oltre 4.500 ciclisti sfidano domenica un percorso di 238km e 5.500 metri di dislivello attorno all’area austriaca che ha fatto delle due ruote a pedali un volano per lo sviluppo turistico

di Maximilian Cellino


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2' di lettura

A sentire il parere di molti è la più dura corsa ciclistica di un giorno dedicata agli amatori in Europa. Quale che sia la verità, l’Ötztaler Radmarathon torna questa domenica ad essere al tempo stesso il sogno e l'incubo per 4.500 ciclisti in uno scenario, quello delle montagne austriache attorno a Sölden, che da sempre è particolarmente attento al mondo del pedale anche in chiave turistica, tanto da volersi fregiare del titolo di Bike Republic.

Un solo percorso (durissimo)
La gara, che prenderà il via al mattino alle ore 6.45 è in sé semplice e lineare: esiste un solo percorso di 238 chilometri che, però, semplice e lineare proprio non è. A cavallo fra Austria e Italia ci saranno infatti da scalare nell’ordine la salita del Kühtai (2.020 metri di altezza) prima del passaggio a Innsbruck, poi il Brennero (1.377) che porterà i concorrenti in Italia, dove successivamente ci saranno da superare il passo del Giovo (2.090). Infine l’epilogo che mette alla prova muscoli, testa e cuore di tutti i partecipanti sarà sul Passo del Rombo (2.509 m), che precede la rapida picchiata verso l'arrivo di nuovo a Sölden, nel cuore del Tirolo.

Il totale complessivo del dislivello da superare, ben 5.500 metri, fa da sé tremare le gambe. Ma saranno probabilmente anche le condizioni meteo, piuttosto volubili in queste zone sul finire dell’estate, a provare a mettere i proverbiali bastoni fra le ruote degli appassionati provenienti da 37 Paesi differenti (313 le donne, 859 gli italiani). Anche in questa 39esima edizione - dedicata alla Marmotta, animale dal temperamento forte che si adatta al clima aspro dell’alta montagna proprio come puntano a fare i ciclisti - prima di dare il via alla festa si attenderà di consueto l’ultimo arrivato, che potrà impiegare anche più di 14 ore per raggiungere l’ambito traguardo, più o meno il doppio del tempo del vincitore, ma sarà premiato insieme a lui.

La Ötztal, a pochi passi dal confine italiano, è in generale una delle destinazioni per le due ruote più rinomate e appassionanti dell’intero arco alpino, grazie a un’offerta variegata e per tutti i gusti - nel fondovalle, in alta montagna, sui percorsi asfaltati come fuoristrada – e anche a infrastrutture di prim’ordine (il trasporto delle bici è gratuito sui mezzi pubblici). Sölden è la capitale di questa singolare Bike Republic ed è in continuo movimento: poche settimane fa è stata aperta la Gahe Line, il nono percorso artificiale (oltre ai 15 naturali già esistenti) dedicato alla disciplina della discesa (downhill) con una lunghezza di 7,6 km attraverso pendii e curvoni.

Benvenuti nella «Repubblica della bici»
La bici (e soprattutto il ciclista che la inforca) sono del resto in quella zona messi a proprio agio, tanto che gli appassionati possono diventare membri della Bike Republic, ricevendo un vero e proprio passaporto che permette di ottenere molti vantaggi e di partecipare alle assemblee della Repubblica con diritto di voto. Perché se il suo obiettivo finale resta divertirsi al massimo, come ogni cittadino il ciclista deve anche sapersi assumere delle responsabilità.

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