il rapporto auditel-censis

Over 65 digitalizzati, stranieri iperconnessi. È boom della smart TV

Presentato oggi a Roma, alla Camera dei Deputati, il secondo Rapporto Auditel-Censis che racconta verso quali dotazioni tecnologiche si orientano le scelte famigliari e individuali e come si stanno riarticolando i consumi audiovisivi

di An.Ga.

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Presentato oggi a Roma, alla Camera dei Deputati, il secondo Rapporto Auditel-Censis che racconta verso quali dotazioni tecnologiche si orientano le scelte famigliari e individuali e come si stanno riarticolando i consumi audiovisivi


3' di lettura

Sono quattro le maggiori evidenze che emergono dal secondo Rapporto Auditel-Censis presentato oggi a Roma, alla Camera dei Deputati: la spinta dei minori all’acquisizione e al consumo di media; la marcia verso la modernità degli over 65; la forte digitalizzazione delle famiglie straniere; l'avanzata della Smart TV. Il rapporto racconta anche verso quali dotazioni tecnologiche si orientano le scelte famigliari e individuali e come si stanno riarticolando i consumi audiovisivi.

La spinta dei minori
Avere un minore in casa significa avere una forte spinta all'acquisizione e al consumo di media e tecnologie. Quando poi la presenza di almeno un minore si combina con condizioni socio economiche favorevoli, i comportamenti di consumo diventano addirittura anticipatori della società che verrà. I dati indicano anche che ci sono alcune tipologie di nuclei famigliari al momento più indietro, ma che stanno facendo passi da gigante per annullare il digital divide: tra questi, senza dubbio, gli over 65, sempre più numerosi e sempre più attivi, anche sul fronte dei consumi tecnologici e di comunicazione, e gli stranieri, più giovani e meno dotati economicamente, ma alla rincorsa del modello di sviluppo italiano.

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Over 65 in marcia verso la modernità
L'universo delle famiglie di over 65 non è un monolite, ma un mondo complesso e variegato all'interno del quale c'è un segmento rilevante che sta lentamente, ma decisamente, marciando verso l'innovazione. Si tratta di oltre 2 milioni 800.000 famiglie di longevi che hanno due o più componenti e che, addirittura, sono mediamente più ricche della media delle famiglie italiane. In queste famiglie aumentano tutti gli schermi per il consumo di contenuti TV e web: nell'ultimo anno crescono gli apparecchi televisivi - in controtendenza con quanto avviene nel resto del Paese - e aumentano, più della media, computer fissi e portatili, tablet, connessioni ad internet.

Cittadini stranieri alla scoperta del mondo digitale
Sono oltre cinque milioni e rappresentano l'8,7% della popolazione residente, sono mediamente più giovani degli italiani, hanno un lavoro, hanno case da arredare e figli minori da far crescere. È questo il mix di cui sono portatori i cittadini stranieri che risiedono regolarmente in Italia. E che appare particolarmente favorevole alla crescita delle dotazioni e dei consumi avanzati di tecnologie e di informazione.

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Una crescita che oggi è frenata dal livello socio economico basso o medio basso di questi nuclei famigliari, che comunque si sono dotati di un paniere di tecnologie capace di rispondere al bisogno fondamentale di relazionarsi con i connazionali e con il Paese di origine. Tale paniere comprende sempre il cellulare/smartphone e la possibilità di collegarsi ad internet.

Considerando la rapidità con cui i cittadini stranieri tendono ad assorbire i comportamenti di consumo degli italiani - e la progressione nella piramide sociale che, nella stragrande maggioranza dei casi, li attende in Italia - è probabile che nei prossimi anni saranno loro a rappresentare i nuovi consumer di programmi televisivi e di tecnologie.

112 milioni di device (e la Smart TV avanza)
La Ricerca di Base Auditel rappresenta lo strumento più accreditato, più aggiornato e più attendibile per misurare quanti sono i device che si trovano nelle case degli italiani, sono già collegati e possono essere visti anche come altrettanti schermi attraverso i quali fruire di programmi televisivi o di altri contenuti audio e video. Ebbene, nel 2018 tali schermi sono complessivamente 112 milioni, in crescita rispetto al 2017 di oltre mezzo milione. Ogni famiglia ha una media di 4,6 device a disposizione.

Si tratta di un andamento che non è uniforme e che vede due grandi vincitori: 1) gli smartphone, che sono 43 milioni e 600.000 e che quest'anno superano, per la prima volta, gli apparecchi TV (sono 42 milioni e 300.000); 2) le Smart TV e i dispositivi esterni che permettono di collegare al web un teleschermo tradizionale sono 10 milioni e 400.000, di cui 6 milioni e 500.000 connessi, con una crescita del 20,6% rispetto al 2017.

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