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Ovs premiata dopo conti del I semestre e le indicazioni per il 2021

Il management ha indicato che, anche in virtù del rafforzamento sul capitale, il gruppo dispone delle risorse per eventuali operazioni di fusioni e acquisizioni.

di Eleonora Micheli

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ovs ben intonata a Piazza Affari all’indomani della diffusione dei conti del primo semestre e delle indicazioni per fine anno. La società ha chiuso il primo semestre 2021 con vendite totali a 599,2 milioni, in aumento del 59% rispetto al medesimo periodo del 2020. Le vendite del solo secondo trimestre sono cresciute del 35% rispetto al 2020 e dell'11% rispetto al 2019. Nel complesso le vendite nella rete di negozi e quelle online hanno portato il gruppo a raggiungere il 9% di quota di mercato, che aumenta di quasi 100 punti base in un anno.

«Siamo molto soddisfatti dei risultati del secondo trimestre dell'anno, i migliori di sempre per il nostro gruppo in termini di redditività e di generazione di cassa» ha sottolineato l’ad, Stefano Beraldo. Nel dettaglio il margine operativo lordo è stato di 54,5 milioni. Così l’ebitda dei primi sei mesi è stato pari a 60,1 milioni di euro, in crescita di 58,1 milioni rispetto al 2020 e sostanzialmente in linea con quello pre-pandemia del 2019, che era stato pari a 62,5 milioni. Nei primi sei mesi del 2021 il gruppo ha registrato un risultato netto rettificato di 13 milioni di euro, contro il rosso di 29,7 milioni dello stesso periodo 2020. La posizione finanziaria netta rettificata è pari a 318,2 milioni, in sensibile diminuzione rispetto a quella del 31 luglio 2020, ma anche in riduzione di 95,4 milioni rispetto a quella riportata prima della pandemia al 31 luglio 2019. Il secondo trimestre dell'anno ha visto una generazione di cassa pari a 75,7 milioni di euro, ai quali si aggiungono 81 milioni derivanti dall'aumento di capitale concluso a luglio per un totale complessivo di 156,7 milioni. Il management ha indicato che, anche in virtù del rafforzamento sul capitale, il gruppo dispone elle risorse per eventuali operazioni di fusioni e acquisizioni.

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Gli analisti di Equita, alla luce dei numeri dei primi sei mesi dell’anno, hanno raccomandato l’acquisto delle azioni (Buy), indicando un target di prezzo a 2,4 euro. Gli esperti hanno commentato che la guidance fornita dalla società per il 2021 sia molto prudente: prevede vendite per 1,3-1,32 miliardi dui euro, livello comunque superiore alle previsioni degli esperti. Del resto anche se le incertezze per l’andamento della pandemia permangono, il terzo trimestre, come indicato, è partito bene. L'ebitda adjusted dovrebbe attestarsi a 120-135 milioni di euro, «livello che ci sembra molto prudente, tenendo conto che nell’ultimo trimestre 2020 erano state fatte delle chiusure e pur tenendo presenti gli investimenti di marketing per Stefanel, Piombo e i costi per la normalizzazione degli affitti», hanno commentato ancora gli analisti della sim. Infine è stato indicato per fine anno un free cash flow attorno a 65-80 milioni, contro attese di Equita di soli 30 milioni, cosicché la leva (rapporto tra debito ed ebitda) dovrebbe scendere a 2,1-1,8 volte, contro le 2,3 volte attese. Secondo gli esperti anche le indicazioni sul free cash flow, ben superiori alle attese del mercato, tenderanno a incoraggiare gli ordini in acquisto.

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