LA FOTOGRAFIA

Pa, l’anticorruzione non funziona e a dirlo sono i responsabili anticorruzione

La radiografia arriva dalla prima consultazione della Funzione pubblica condotta integralmente sulla piattaforma ParteciPa, lo strumento telematico lanciato dalla ministra della Pa Fabiana Dadone a dicembre

di Gianni Trovati

default onloading pic
(foto Agf)

La radiografia arriva dalla prima consultazione della Funzione pubblica condotta integralmente sulla piattaforma ParteciPa, lo strumento telematico lanciato dalla ministra della Pa Fabiana Dadone a dicembre


3' di lettura

Le regole su trasparenza e anticorruzione nelle amministrazioni pubbliche rispondono a principi giusti, ma vanno ripensate integralmente. Parola, prima di tutto, dei responsabili anticorruzione delle singole Pa, che in genere per il loro ruolo hanno una sensibilità particolare per i fenomeni che le regole puntano a contrastare ma hanno anche una conoscenza diretta delle difficoltà e della confusione nella loro applicazione quotidiana. Perché si tratta di regole macchinose, e in genere incapaci di distinguere davvero fra un ministero e un piccolo Comune: due realtà con rischi e possibilità amministrative profondamente diverse fra loro.

La radiografia, puntuale e dettagliata, arriva dalla prima consultazione della Funzione pubblica condotta integralmente sulla piattaforma ParteciPa (www.partecipa.gov.it), lo strumento telematico lanciato dalla ministra della Pa Fabiana Dadone a dicembre.

Le indicazioni dei Responsabili trasparenza e antricorruzione
I questionari si sono rivolti ai diversi stakeholder ma si sono concentrati in particolare sui Reponsabili trasparenza e anticorruzione, ovviamente i più profondi conoscitori di una materia che sul piano normativo finisce spesso per essere misteriosa ai non addetti ai lavori. E i risultati, nelle diverse aree tematiche che vanno dagli obblighi di pubblicazione sui siti istituzionali alle diverse forme di accesso civico fino all’intricato regime delle incompatibilità e inconferibilità, hanno suonato sempre lo stesso spartito. Scarse o nulle le richieste di abolizione delle norme, perché gli obiettivi tentati dalle regole sono in genere condivisi; ma maggioritarie e spesso corali le richieste di ripensamento, soprattutto nel nome di una semplificazione chiamata a sciogliere l'intreccio di procedure e interpretazioni che circondano quasi ogni aspetto di questa materia.

La resistenza delle amministrazioni sull’accesso civico
Esemplare è il caso dell’accesso civico. Di riforma in riforma, la Pa italiana avrebbe introdotto il Foia (Freedom of Information Act), che dovrebbe garantire una trasparenza generalizzata sugli atti pubblici da parte dei cittadini. Ma questo strumento si incrocia con i diritti di accesso più tradizionali, quelli che permettono a un cittadino di conoscere gli atti purché abbia un interesse diretto a farlo, e le eccezioni per passare dalla forma generalizzata a quella riservata sono tali e tante che la resistenza delle amministrazioni ha spesso la meglio sulle richieste dei cittadini. E a denunciarlo, è il caso di ricordarlo, sono in questo caso le stesse amministrazioni.

Gli obblighi di pubblicità
Anche gli obblighi di pubblicità hanno bisogno di una semplificazione drastica. Per capirlo basta cliccare sulla sezione “Amministrazione trasparente” di un qualsiasi ente pubblico. Lì c'è tutto. Ma questo “tutto” è rappresentato da migliaia di documenti, dai bandi agli atti di nomina, dai bilanci con i loro allegati alla lista delle erogazioni pubbliche, in un labirinto di migliaia di pagine spesso inestricabile per chi non conosca a menadito vizi e virtù della burocrazia. Il tutto, ancora una volta, in un impianto che non distingue amministrazioni complesse, con migliaia di dipendenti divisi in decine di articolazioni, dal piccolo ente.
Il risultato è che gli stessi responsabili anticorruzione si sentono schiacciati da obblighi e responsabilità, ma privi dei poteri per tradurre davvero in pratica il senso profondo dell'anticorruzione: che quindi rimane “di carta”, tradotta in migliaia di documenti amministrativi, senza incidere sulla vita vera delle Pa.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...