INNOVAZIONE

Pa in ritardo sul digitale: il 75% non ha nominato un responsabile


P.a: è caccia a 25 mila esperti in digitale

2' di lettura

Oltre il 74% delle Pubbliche amministrazioni non ha ancora comunicato sull’indice delle Pa il proprio responsabile per la trasformazione digitale (Rtd). Non è solo una dimenticanza, perché in questo modo viene disatteso un obbligo previsto dal Codice dell’amministrazione digitale. Il dato è emerso nel corso della prima riunione della Conferenza dei responsabili per la transizione al digitale che si è svolta ieri con il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, e il direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale, Teresa Alvaro.

In particolare, l’articolo 17 del Codice dell’amministrazione digitale obbliga tutte le amministrazioni a individuare un ufficio per la transizione alla modalità digitale - il cui responsabile è il Rtd - a cui competono le attività e i processi organizzativi collegati a questo obiettivo.

La circolare di ottobre

In particolare, l’articolo 17 del Codice dell’amministrazione digitale obbliga tutte le amministrazioni a individuare un ufficio per la transizione alla modalità digitale - il cui responsabile è il Rtd - a cui competono le attività e i processi organizzativi collegati a questo obiettivo.
Lo scorso primo ottobre il ministro Bongiorno, con una circolare, aveva sollecitato le amministrazioni a nominare figure adeguate per rispettare l’obbligo. Dal 1° ottobre, in seguito al richiamo, si è registrato un certo incremento delle nomine e si è passati da 2.939 a 3.514, circa il 20% in più. Ci sono evidenti resistenze, oltre che fisiologiche lentezze, alla base del ritardo accumulato. Secondo il ministero delle Pa, la creazione di un conferenza dei Responsabili per la transizione al digitale servirà ora a condividere competenze, best practice, linee guida e strumenti di lavoro. Alla riunione che si è svolta oggi
hanno partecipato rappresentanti di amministrazioni centrali, regioni e città metropolitane, rappresentanti dell’accademia e della ricerca.

I compiti dei responsabili

I responsabili hanno un ruolo gerarchicamente superiore a ogni altro dirigente nell’attuazione di tutte le iniziative dell’amministrazione legate al digitale, anche per quanto riguarda pareri e verifiche. E hanno poteri di impulso e coordinamento nei confronti di tutti gli altri dirigenti nella realizzazione degli atti preparatori e di attuazione delle pianificazioni e programmazioni previste dal Piano triennale.
«La completa digitalizzazione della macchina pubblica rappresenta l’unico futuro possibile per la Pa - osserva il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno - ma è inutile nasconderci dietro a un dito: in Italia, da questo punto di vista, siamo all’anno zero. Vogliamo una Pa snella, vivace, efficiente. Lavoreremo per questo, anche grazie a un ricambio generazionale che dovrà garantire ai nostri uffici pubblici giovani preparati e motivati. Non voglio assumere tanto per avere nuovi dipendenti dietro alle scrivanie: per la nostra Pa voglio i migliori». Secondo il direttore dell’Agid, Teresa Alvaro, «la conferenza inaugurata oggi punta a creare un momento di raccordo permanente tra il ministro, l'Agenzia per l'Italia digitale e i responsabili per la transizione al digitale, per poterli supportare al meglio nelle loro responsabilità e funzioni».

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