Sony World Photography Awards

Pablo Albarenga trionfa al SWPA

La serie dedicata alla tragedia dell’Amazzonia ha portato la palma di Fotografo dell’anno al progetto dell’uruguaiano.

di Stefano Biolchini

default onloading pic
La foto vincitrice: Pablo Albarenga, Uruguay, Photographer of the Year, Professional competition, Creative, 2020 Sony World Photography Awards (© Pablo Albarenga)

La serie dedicata alla tragedia dell’Amazzonia ha portato la palma di Fotografo dell’anno al progetto dell’uruguaiano.


3' di lettura

Con l’emergenza Covid il consueto appuntamento con il Sony World Photography Awards per quest’anno non ha avuto gli ospiti di sempre; ciononostante non sono mancati concorrenti e vincitori. La World Photography Organisation ha quindi annunciato in rete i trionfatori dei prestigiosi Sony World Photography Awards 2020.

Con le portentose fotografie in “doppio” a rappresentare gli sconquassi umani sul territorio, la tragedia dell’Amazzonia e gli attivisti che proteggono la natura la serie Seeds of Resistance di Pablo Albarenga (Uruguay) ha conquistato l'ambito titolo di Photographer of the Year e il relativo premio in denaro di 25.000 dollari. Sono anche stati rivelati i nomi dei primi, dei secondi e dei terzi classificati nelle dieci categorie Professional e i vincitori dei concorsi Open, Student e Youth.

Al Sony World Photography Awards trionfano le foto dall'Amazzonia di Pablo Albarenga

Al Sony World Photography Awards trionfano le foto dall'Amazzonia di Pablo Albarenga

Photogallery16 foto

Visualizza

Seeds of Resistance

Quello di Albarega è un corpus di lavori che abbina scatti di paesaggi e territori messi a rischio da attività minerarie e commercio agricolo e ritratti degli attivisti che lottano per salvaguardarli. Nel 2017, almeno 207 leader e ambientalisti sono stati uccisi nel tentativo di proteggere le loro comunità da progetti che minacciavano i loro territori. Secondo un report presentato nel 2018 da Global Witness, la maggior parte degli omicidi ha avuto luogo in Brasile, con 57 assassinii. Le vittime erano, nell'80% dei casi, impegnate nella difesa dell'Amazzonia.

Legame tra gli attivisti e la terra


L'opera di Albarenga esplora il legame tra gli attivisti e la terra, concepita come l'area sacra in cui i loro antenati riposano da centinaia di generazioni. Con le riprese aeree, i protagonisti degli scatti sono ritratti dall'alto come se stessero donando la vita per il loro territorio.

Mike Trow, presidente del concorso Professional, ha commentato: “Il vincitore di questa edizione ha partecipato per la categoria Fotografia Creativa. La sua straordinaria serie di immagini è una potente testimonianza visiva di come la deforestazione proceda di pari passo con la distruzione di comunità e popoli. Quest'anno, il compito dei giudici è stato particolarmente arduo, ma Seeds of Resistance si è fatto notare in mezzo a innumerevoli lavori e storie di qualità eccellente che si sarebbero potuti aggiudicare il titolo più ambito. Pablo è nato in Uruguay, perciò questo progetto ha un significato profondamente personale nel suo percorso di fotografo. Gli sforzi richiesti in fase di studio, produzione e scatto sono encomiabili sotto ogni punto di vista.”

Albarenga


Ha commentato il fotografo vincitore: “Questo importante premio è per me una duplice vittoria: in primo luogo, è un'opportunità per raccontare le storie delle comunità tradizionali dell'Amazzonia e mettere al centro coloro che stanno combattendo per il futuro non solo della loro comunità, ma di tutti. Dobbiamo guardare al di là degli alberi, dell'ossigeno e delle specie “ancora da scoprire” che vivono nella foresta pluviale. In secondo luogo, il titolo di Photographer of the Year può così sbarcare in America Latina, un continente solitamente raccontato dagli occhi degli stranieri. Spero che molti altri fotografi della regione continueranno a offrire il loro contributo per consolidare la formidabile comunità di narratori latino-americani.”

Concorso Professional

I vincitori del concorso Professional sono stati selezionati da una giuria di esperti sulla base di un corpus di lavori composto da 5-10 immagini di varia natura, dedicate a soggetti e osservazioni personali così come a notizie da prima pagina e temi poco noti, ma di importanza fondamentale.

I vincitori di quest'anno sono per la sezione Architettura Sandra Herber (Canada) per la serie Ice Fishing Huts, Lake Winnipeg; Per la fotografia Creativa, Pablo Albarenga (Uruguay) per la serie Seeds of Resistance; nella sezione Scoperta ha vinto Maria Kokunova (Federazione Russa) per la serie The Cave; per la Documentarisitca Chung Ming Ko (Hong Kong) per la serie Wounds of Hong Kong; il tema Ambiente ha visto trionfare Robin Hinsch (Germania) per la serie Wahala; il miglior Paesaggio è stato giudicato quello di Ronny Behnert (Germania) per la serie Torii; per il genere Natura e animali selvatici Brent Stirton (Sudafrica) è salito sul podio con la serie Pangolins in Crisis; il miglior Ritratto è stato quello
Cesar Dezfuli (Spagna) per la serie Passengers; la sezione Sport ha visto prevalere Ángel López Soto (Spagna) per la serie Senegalese Wrestlers; la migliore Natura morta è stata invece quella dell’italiano Alessandro Gandolfi (Italia) per la serie Immortality, Inc.

Le immagini vincitrici riceveranno il giusto tributo su tutti i canali e le piattaforme online della World Photography Organisation con contenuti dedicati, tra cui video, presentazioni e interviste in diretta.

Per far fronte alle difficoltà legate al Covid-19 la World Photography Organisation ha lanciato la pagina Stay Connected, che raccoglie un ricco programma di iniziative, attività e risorse online volte a supportare e ispirare il pubblico e i fotografi premiati all'ultima edizione degli Awards.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti