agricoltura

Pacchetto anticrisi Ue, via libera all’uso dei fondi Psr per aiuti alle imprese

Pubblicati i regolamenti con le misure straordinarie per il settore, senza le modifiche chieste dall’Italia. Agli agricoltori 5mila euro elevabili a 50mila per le Pmi agroalimentari

di Alessio Romeo

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Primi aiuti dalla Ue per le imprese agricole

Pubblicati i regolamenti con le misure straordinarie per il settore, senza le modifiche chieste dall’Italia. Agli agricoltori 5mila euro elevabili a 50mila per le Pmi agroalimentari


2' di lettura

Senza le modifiche chieste da più parti, a cominciare dall’Italia, sulla Gazzetta Ufficiale della Ue sono stati pubblicati i regolamenti relativi al pacchetto di misure eccezionali a sostegno del settore agroalimentare alle prese con la pandemia Covid-19. Come detto, non si registrano novità rispetto alle anticipazioni fornite dalla Commissione europea nei giorni scorsi.

Saranno concessi aiuti allo stoccaggio privato, fino ad un massimo di sei mesi, per i prodotti lattiero-caseario (latte scremato in polvere, burro e formaggi), carni bovine, ovine e caprine. Prevista una spesa nell'ordine di 80 milioni di euro.

Per vino, prodotti ortofrutticoli, olio d’oliva e apicoltura è stato introdotto un margine di flessibilità, per adattare - senza oneri per il bilancio dell'Unione - i programmi già esistenti, allo scopo di rispondere alle esigenze straordinarie innescate dall'emergenza sanitaria.

Varata, inoltre, una deroga temporanea alle norme della Ue in materia di concorrenza, per consentire agli operatori di porre in essere alcune iniziative per la stabilizzazione dei mercati. Ad esempio, potrà essere decisa a livello nazionale una riduzione volontaria della produzione o il ritiro dei prodotti dal mercato.

La Commissione ha anche trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di regolamento, per consentire agli Stati membri di assegnare un sostegno straordinario agli agricoltori, con un tetto di 5mila euro, utilizzando le risorse ancora disponibili nell'ambito dei programmi per lo sviluppo rurale. Il sostegno potrebbe essere esteso alle piccole e medie imprese agroalimentari, con un massimale di 50mila euro.

Questo, in sintesi, il pacchetto varato dalla Commissione il 4 maggio; ma non è da escludere che potrà essere integrato nelle prossime settimane a seguito delle critiche già espresse da alcuni Stati membri.

Nel corso di un incontro con i rappresentanti del settore vitivinicolo, il ministro spagnolo dell’Agricoltura, Luis Planas, ha fatto un esplicito riferimento alla possibilità di un finanziamento della Ue per la distillazione di crisi e per lo stoccaggio privato.

Sempre con riferimento al settore vitivinicolo, il ministro francese, Didier Guillame, ha dichiarato che, preso atto della mancanza di iniziative da parte della Commissione, varerà un programma di aiuti nazionali. Il mondo professionale ha chiesto uno stanziamento di 300 milioni di euro, anche per compensare le perdite già subite per effetto dei dazi aggiuntivi (pari al 25% sul valore del prodotto dall'ottobre 2019) sulle esportazioni di vini francesi destinati al mercato statunitense.

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