DOMANDE ENTRO IL 31 LUGLIO

Riparte la pace fiscale: pronti i modelli per la riapertura dei termini

Le istanze di adesione già inoltrate dopo la precedente scadenza del 30 aprile non dovranno essere ripresentate: saranno automaticamente lavorate da agenzia delle Entrate-Riscossione

di Marco Mobili e Giovanni Parente


Pace fiscale, condoni alla carta: undici sanatorie in un anno

3' di lettura

La riapertura dei termini per le domande di rottamazione-ter e saldo e stralcio entra nel vivo. Agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) ha pubblicato sul suo sito , infatti, i modelli che consentonodi aderire entro il prossimo 31 luglio alle due sanatorie per chi non lo aveva fatto prima, così come previsto dalla legge di conversione del decreto crescita. Con un’importante precisazione: le dichiarazioni di “tardive”, cioè inoltrate dopo la scadenza del 30 aprile scorso, non dovranno essere ripresentate perché saranno automaticamente prese in carico dall’agente della riscossione. Mentre la riapertura non riguarda i debiti già ricompresi nelle domande presentate entro il 30 aprile (oltre 1,7 milioni tra le due definizioni agevolati per circa 12,9 milioni di cartelle interessate).

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Le modalità di presentazione
Per salire sul treno della riapertura di rottamazione-ter e saldo e stralcio, i contribuenti interessati devono presentare la domanda entro il 31 luglio 2019, compilando il modulo direttamente online sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione con il servizio «Fai D.A. te». In alternativa, è possibile utilizzare il modello DA-2018-R (per la rottamazione-ter) oppure il modello SA-ST-R (per il saldo e stralcio) che, una volta compilati e insieme alla documentazione richiesta, devono essere inoltrati tramite Pec (posta elettronica certificata) all’indirizzo della direzione regionale dell’Agenzia a cui fa riferimento il contribuente.

L’elenco degli indirizzi Pec regionali è riportato sui nuovi modelli ed è disponibile anche sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione. La domanda di adesione, infine, può essere presentata anche in tutti gli sportelli presenti sul territorio.

Le comunicazioni entro il 31 ottobre
Entro il 31 ottobre 2019, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà la risposta in merito all’accoglimento delle domande presentate da coloro che hanno usufruito della riapertura dei termini prevista dalla nconversione del decreto crescita, con il dettaglio delle somme dovute e i relativi bollettini di pagamento.

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Rottamazione-ter: il piano dei pagamenti
I contribuenti che aderiranno alla rottamazione-ter ( entro il 31 luglio possono scegliere di pagare le somme dovute in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure fino a un massimo di 17 rate consecutive (5 anni). La prima rata è pari al 20% delle somme complessivamente dovute e scade il 30 novembre 2019. Le restanti 16, di pari importo, sono da versare in quattro rate annuali a partire dal 2020, con un interesse annuo del 2 per cento a decorrere dal 1° dicembre 2019.

Bisogna ricordare che la rottamazione-ter consente di sanare senza pagare sanzioni e interessi di mora i debiti relativi a somme affidate dagli enti creditori ad Ader dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

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Saldo e stralcio vincolato all’Isee
Il saldo e stralcio, invece, è riservato alle persone fisiche in situazione di grave e comprovata difficoltà economica e consente di pagare in forma ridotta i debiti affidati alla riscossione dal 2000 al 2017, derivanti esclusivamente dall’omesso versamento delle imposte dovute in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e dei contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps. Si pagherà una percentuale che varia dal 16 al 35 per cento dell’importo dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora.

La situazione di grave e comprovata difficoltà economica è attestata da un Isee (Indicatore della situazione sconomica equivalente) del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro, oppure dall’apertura, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, di una procedura di liquidazione prevista dalla legge sul sovraindebitamento.

Chi intende ancora aderire al saldo e stralci può farlo sempre entro il 31 luglio 2019, scegliendo se effettuare il pagamento in un’unica soluzione, entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate con ultima scadenza il 31 luglio 2021. Anche in questo caso, le domande “tardive”, cioè inoltrate dopo il 30 aprile 2019, non dovranno essere ripresentate perché saranno automaticamente prese in carico dall’agente della riscossione.

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