conti pubblici

Padoan: «Manovra bis? Vedremo, via maestra resta la crescita»


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(LaPresse)

2' di lettura

«Vedremo se sarà il caso di prendere misure ulteriori per rispettare gli obiettivi», ma «la via maestra è la crescita, che è la priorità del governo». Così il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, al Tg3 commenta le richieste in arrivo dalla Ue sui conti pubblici.
«Bruxelles ci ricorda che abbiamo un debito troppo alto che avrebbe dovuto cominciare a scendere da quest'anno» aggiunge Padoan, spiegando che non l'ha
fatto perché «siamo stati in deflazione nel 2016 e le condizioni di mercato non hanno consentito di completare il programma di privatizzazioni».

Stupito da revisione stime da parte di Fmi
Padoan aggiunge poi di essere «un po' stupito» dalla revisione al ribasso delle stime del Pil per l'Italia da parte del Fondo monetario, «perché le ragioni addotte per una crescita più bassa - dice - sono più incertezza politica, difficile da argomentare dopo il referendum e con un governo in continuità con il precedente, e problemi con le banche». Ma «anche qui - dice Padoan - sono state prese misure per fronteggiare» alcune situazioni bancarie «che non sono preoccupanti». E spiega che 20 miliardi messi in campo dal Governo a sostegno delle banche «sono più che abbondanti, se si tiene conto di quali sono effettivamente i punti delicati del sistema bancario italiano che peraltro sta dimostrando segni di vitalità e sta migliorando».

Impegno a continuare con riforme e taglio tasse
«Mi sento - continua Padoan - di prendere l'impegno di continuare con la politica che il governo precedente ha seguito, in quasi tre anni di lavoro: tasse più basse, riforme strutturali, ruolo crescente degli investimenti pubblici e privati per sostenere la crescita».

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