Fintech & fisco

Paese che vai, tassa che trovi: Stripe calcola le imposte in maniera automatica

Uno strumento connesso all’infrastruttura di pagamento per calcolare e riscuotere le imposte sulle vendite in Europa, Stati Uniti e Australia

di Pierangelo Soldavini

2' di lettura

Nel Regno Unito, il cibo per animali non è soggetto a Iva, ma lo diventa se si tratta di prodotti per animali domestici; gli stivali da cowboy non sono tassati in Texas, ma gli scarponi da trekking sì; l’aliquota per i biglietti virtuali per un webinar varia in modo significativo a seconda del Paese di provenienza del titolare del biglietto, del fatto che sia un evento dal vivo o registrato e del tipo di acquirente.

Sono solo alcuni esempi di quanto siano diversificate e complesse, da Paese a Paese e all'interno delle singole normative nazionali, le norme fiscali relative ai singoli beni di uso comune. Tanto più che si tratta di normative che possono cambiare frequentemente e possono variare sulla base di dettagli minimi.Il dato di fatto è che la conformità fiscale è diventata sempre più complessa, con beni sia fisici sia digitali che vengono tassati in modo differente in oltre 130 paesi, e più di 11.000 giurisdizioni fiscali separate nei soli Stati Uniti.

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Un problema che si trasforma in costi e rischi supplementari per le aziende alle prese con i mercati internazionali.

Sulla base di questi problemi Stripe lancia Stripe Tax, un nuovo strumento per aiutare le aziende a calcolare e riscuotere automaticamente qualsiasi tipo di imposta sulle vendite, dall'Iva alla Goods & Services Tax (Gst), in oltre trenta Nazioni, che comprendono al momento i Paesi europei, l'Austrralia e gli Stati Uniti.

Connesso direttamente nella sua infrastruttura per i sistemi di pagamento, Stripe Tax semplifica ogni aspetto nella gestione delle imposte: automatizza il calcolo e la riscossione per le transazioni effettuate su Stripe, indica alle aziende quando e dove sono previste e crea report dettagliati per facilitare la dichiarazione dei redditi.

Con questo servizio Stripe, player globale che gestisce miliardi di transazioni in tutto il mondo per aziende che vanno da Amazon, Google, Facebook a piccole e medie imprese, viene incontro alle esigenze delle aziende. L’azienda è presente anche in Italia da due anni.

Stripe Tax permette così il calcolo delle tasse in tempo reale: determinando la provenienza precisa del cliente finale - e abbinandola al prodotto o servizio venduto - calcola e riscuote il valore esatto dell'imposta prevista e attiva un monitoraggio su eventuali modifiche delle norme fiscali coinvolte nella transazione, in modo che le aziende non debbano farlo per conto proprio.

Le aziende B2C possono ridurre i passaggi necessari al checkout, utilizzando le informazioni di provenienza per calcolare e indicare le imposte nella modalità alla quale i clienti sono più abituati.

Per le aziende B2B, invece, Stripe Tax raccoglie i codici fiscali dei clienti e convalida automaticamente gli identificativi per quelli europei, applicando un inversione contabile o un’aliquota Iva pari a zero quando necessario. Inoltre evita alle imprese la fatica di riconciliare migliaia di transazioni creando report completi per ogni mercato in cui l’azienda è registrata a fini fiscali, velocizzando così l’archiviazione e la rimessa di pagamento.

Invece di impiegare settimane di ore-lavoro, tutto ciò può essere risolto in automatico, aggiungendo una singola riga di codice o aggiornando le impostazioni nella dashboard aziendale di Stripe.

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