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Pafos, la città di Afrodite capitale della cultura

di Arianna Garavaglia

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Veduta di Petra Tou Romiou, spiaggia dove nacque Afrodite (ph Stefano GERARDI)


3' di lettura

Una splendida costa, un entroterra roccioso e siti archeologici legati al culto della dea dell'amore e della bellezza. Pafos, città patrimonio Unesco e luogo mitologico della nascita di Afrodite, è stata nominata Capitale Europea della Cultura Europea insieme con la danese Aarhus.
Il 28 e il 29 gennaio, con la cerimonia di apertura, inizia un anno di eventi, spettacoli teatrali, concerti e appuntamenti per vivere e far conoscere l'antica città cipriota.
Tra i primi eventi in programma la mostra fotografica “Tales of two cities” (12-18 febbraio) che mette in connessione Pafos e La Valletta, capitale della cultura del 2018.

Tanti i concerti di artisti internazionali come quello dei Berlin Philarmonic che si esibiscono il primo maggio al castello di Pafos. Il 20 maggio tocca a “One Touch of Venus and Others”, performance ispirata a Venere di Ute Lemper con la Cyprus Symphony Orchestra. E poi ancora dedicato al mito della dea anche il concerto di Goran Bregovich del 5 agosto.
Spazio anche al teatro con “Trojan Women” (7-8 luglio), spettacolo teatrale ispirato a Euripide con una produzione a cura del regista greco Theodoros Terzopoulos e con attori di Cipro, bosniaci e palestinesi. La scenografia è stata curata dall'artista greco Jannis Kounellis, esponente dell'arte povera. L'11 agosto Charlotte Rampling e l'attore franco-greco Polydoros Vogiatzis portano in scena testi del poeta Costantinos Kavafis e della sua prima traduttrice in francese Marguerite Yourcenar. Il 16 settembre appuntamento con Fanny Ardant che recita Cassandra di Christa Wolf.

Pafos, tra mosaici antichi, forti medievali e monasteri
Pafos è una cittadina di siti archeologici ma anche luoghi turistici come il lungomare dove si susseguono taverne e locali dove fermarsi per cena o per un aperitivo.
Al porto si trova un concentrato di storia cipriota: è il forte. Di origine bizantina la fortezza fu ricostruita nel ‘200 dai Lusignano, nobili di origine francese e re dell'isola fino al 1498 quando l'ultima regina di Cipro, Caterina Cornaro, moglie di re Giacomo II e di famiglia veneziana cedette l'isola alla Serenissima. Il forte fu poi distrutto e ricostruito sotto i Veneziani e ancora nel ‘500 dagli Ottomani che dominarono Cipro dal 1571 fino al 1878.
Non distante dal porto si trova il parco archeologico di Kato Pafos, un sito molto esteso con monumenti che vanno dall'età preistorica al Medio Evo. Da non perdere i preziosi pavimenti a mosaico della Casa di Dioniso, villa di epoca romana, che raffigurano scene della mitologia classica. E poi lo splendido mosaico della casa di Teseo, che raffigura l'eroe ateniese.
Il parco comprende anche l'Odeon del II secolo costruito in pietra calcarea, la Fortezza della quaranta colonne del ‘200 e le rovine della basilica paleocristiana Panagia Limeniotissa. E poi le Tombe dei Re, sepolture sotterranee scavate nelle roccia del III secolo a.C., e la basilica del XIII secolo costruita sui resti di una chiesa paleocristiana con la “colonna di San Paolo” dove si dice che l'apostolo fu flagellato prima di convertire il governatore locale romano.

Alle spalle di Pafos il territorio si fa montagnoso ed è punteggiato da monasteri come quello di Agios Neofyotos del ‘200 che conserva pitture murali bizantine e icone, e quello di Chrysorrogiatissa (“Nostra Signora della Melagrana d'Oro”) del XII secolo e ricostruito nel ‘700. Questo monastero fu fondato nel 1152 dal monaco Ignazio, il quale, secondo la credenza popolare, al largo della costa di Pafos trovò un' icona della Vergine Maria gettata in acqua in Asia Minore durante il periodo della lotta iconoclasta e portata fino a Pafos dalle onde. Il monastero, colpito da un incendio, è stato quasi interamente ricostruito nel XVIII secolo e ancora oggi dispone di un cantina dove i monaci vendono piccole quantità di vino di loro produzione e celle dove trovano ospitalità i pellegrini dell'isola.

A 14 km a est di Pafos, nella località di Palaipafos si incontra uno dei luoghi più venerati dell'antichità: il Santuario di Afrodite risalente al XII secolo a.C. di cui rimangono pochi ma colossali resti. Dopo questo sito proseguendo sulla costa si incontra la splendida Petra Tou Romiou, spiaggia sassosa dalle acque turchesi dove si racconta che nacque Afrodite.

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