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Pagamenti digitali, la promessa del cashback per le detrazioni

L’obbligo di tracciabilità di alcune spese detraibili c’è già dal 2020. Ora si prevede l’ipotesi di rimborsi immediati, ma l’attuazione è lontana

di Dario Aquaro e Cristiano Dell'Oste

(Adobe Stock)

2' di lettura

La stagione degli aiuti a fondo perduto e la costosa esperienza del programma cashback hanno alimentato l’aspettativa del “tutto e subito”. Un fenomeno che ora si riflette nella proposta – avanzata nella discussione sulla delega fiscale – di trasformare in rimborsi immediati alcuni tipi di detrazione, senza dover attendere la dichiarazione dei redditi presentata l’anno successivo. Accrediti diretti tramite la App IO, condizionati al pagamento con strumenti tracciabili.

L’ipotesi è partire dalle spese detraibili di natura socio-sanitaria, allargandosi poi a quelle regolate dall’articolo 15 del Tuir: dagli interessi sul mutuo alle spese funebri, dalle spese veterinarie agli affitti degli studenti fuori sede. Il tutto nell’ambito del riordino delle tax expenditures, che potrebbe prevedere il taglio o la rimodulazioni di alcune agevolazioni.

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In questa operazione il pagamento tracciabile è necessario per gestire il meccanismo dei rimborsi, ma la finalità principale sembra essere quella di anticipare liquidità ai contribuenti. Anche perché per molte di queste spese il pagamento tracciabile è già richiesto dal 1° gennaio 2020. E, comunque, il cashback immediato potrebbe andare in conflitto con le spese sanitarie che già beneficiano di rimborsi da parte di casse o assicurazioni.

A proposito di tracciabilità, nei giorni scorsi hanno fatto discutere i dati delle Finanze sulle dichiarazioni dei redditi 2021 (relative al 2020). Si vede un calo del 14,8% degli oneri detraibili al 19%, che lo stesso Ministero ha spiegato con l’obbligo di pagamento tracciabile (escluso per i medicinali e le prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche o accreditate) e con la progressiva riduzione delle detrazioni per i contribuenti con redditi oltre i 12omila euro. In realtà, il taglio sui redditi maggiori influisce pochissimo, e in termini percentuali il calo più intenso riguarda le spese mediche (-16,5% contro -12% delle altre spese detraibili). È probabile, perciò, che oltre all’obbligo di pagamento tracciabile abbia influito anche il rinvio di visite mediche ed esami nell’anno più duro del Covid. Fermo restando che anche le altre spese sono state colpite dai lockdown, come quelle sulle attività sportive dei ragazzi, sulle mense scolastiche e sulle intermediazioni immobiliari.

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