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Pagare meno pagare tutti: defiscalizzare l’RcAuto con la mini carbon tax

Il premio medio verrebbe ridotto del 18%, contro un aumento del prezzo della benzina di circa il 4.5%. Una mini carbon tax per disincentivare l’abuso dell’auto e battere l’evasione assicurativa

di Davide Colombo


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3' di lettura

Tagliare il carico fiscale e parafiscale che grava sull’RcAuto e trasferirlo, a parità di gettito, dal premio di polizza al consumo di carburante. Con il risultato di una riduzione del premio del 18% a fronte di un aumento della benzina di circa il 4,5% e un effetto netto pressoché nullo sul livello generale dei prezzi. Sembra l’uovo di Colombo, invece è una proposta molto seria, dettagliata in un quaderno tecnico pubblicato nei giorni scorsi dall’Istituto che vigila sulle assicurazioni. Il lavoro è firmato da Riccardo Cesari, membro del Consiglio dell’Ivass, e Antonio De Pascalis, capo del Servizio studi e gestione dati.

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Pagare per il consumo
L’idea di fondo è tutta europea: trasferire il più possibile fiscalità sui consumi e quindi, in questo caso, oltre che sull’uso dell’auto anche su quello di strade e infrastrutture per la circolazione. In ballo c’è un gettito di 2,5 miliardi l’anno che, appunto, verrebbe comunque garantito. La nuova accise su benzina e gasolio che sostituisce il cuneo fiscale sulle polizze sarebbe pari a 0,055 euro al litro, secondo i calcoli degli autori, pari a un +4,53% del prezzo del carburante, e innescherebbe una serie di vantaggi senza apparenti controindicazioni.

Vantaggi e contrasto degli evasori
Il primo vantaggio è questo: a pagare sarebbero tutti gli automobilisti, compresi quelli che circolano senza assicurazione (circa 2,9 milioni di veicoli su 40 milioni) e quelli che circolano con auto immatricolate all’estero e sono quindi assicurati presso compagnie estere (che non ricadono nella normativa fiscale italiana), con conseguente sgravio sugli altri automobilisti. Secondo gli autori si tratta di un carico fiscale annuo di circa 220 milioni di euro che passerebbe dagli assicurati in regola ai circolanti non assicurati o esterovestiti. Secondo vantaggio: le aree provinciali ad alto premio ma basso consumo di carburante, presenti soprattutto al Sud, beneficerebbero non solo di un minor prezzo dell’RcAuto ma anche di un minor carico fiscale; viceversa per le aree a basso premio e alto consumo.

Paga il Nord Est
In particolare la macroarea Sud e isole avrebbe uno sgravio di circa 90 milioni (-11.4%) a scapito in particolare del Nord Est (+13.1%). Altro vantaggio: la defiscalizzazione del premio renderebbe concretamente esercitabile il diritto di recesso nei contratti RcAuto stipulati “a distanza” poiché verrebbe meno proprio l’imposta che oggi non può essere restituita al consumatore recedente. Non solo: come spiegano Cesari e DE Pascalis la nuova imposta avrebbe le caratteristiche di una carbon tax, con incentivi alla riduzione delle emissioni di CO2 e all’uso delle energie rinnovabili.

SCOMPOSIZIONE DEL PREZZO

Scomposizione del prezzo dei carburanti a febbraio 2018. In euro/litro

SCOMPOSIZIONE DEL PREZZO

Superfisco sulla benzina
Il decreto fiscale che accompagna la manovra per il 2020 prevede una serie di nuove misure anti-frode che riguardano le accise ma non ne determinano un incremento. Alla proposta Ivass, in prima battuta, si potrebbe obiettare che in Italia si pagano già accise altissime. Prelievi con i quali si rimborsano ancora vecchissime spese sostenute ai tempi della guerra d’Etiopia del 1935 per non dire dei vari interventi di ricostruzione successivi ai terremoti e le alluvioni che si sono succedute negli ultimi cinquant’anni o più.

LA COMPONENTE FISCALE

La componente fiscale nel prezzo della benzina a maggio 2017. In euro/litro

LA COMPONENTE FISCALE

In realtà non siamo al top della classifica europea: in Olanda e nel Regno Unito, per esempio, di pagano più accise (l’incidenza è rispettivamente del 68% e 67% sul prezzo finale alla pompa, contro il 66% italiano). E su livelli simili ai nostri si trovano Germania e Francia, mentre la media dei principali Paesi Ue è del 64%. Insomma la defiscalizzazione dell’RcAuto sembrerebbe la classica soluzione win-win. Chissà se il legislatore vorrà prendere in considerazione in quaderno Ivass.

LE PRINCIPALI ACCISE

Principali accise (al netto di iva) presenti nel prezzo della benzina. Per fonte normativa, in euro/litro (Fonte:Ivass)

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