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Pagare per tenere i risparmi sul conto? La cassa dei clienti non si tocca

È possibile che le dichiarazioni del nuovo presidente della Federazione bancaria europea rientrino nel coro di pressioni sulla presidente Bce Lagarde per abbandonare la politica dei tassi negativi. Ma tra i fondamentali della difficile arte del banchiere c’è che la cassa dei clienti non si tocca

di Alessandro Graziani


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2' di lettura

La soglia dei 100.000 euro per i depositi in conto corrente rischia di diventare il livello massimo per un correntista che non voglia rischiare di perdere soldi. Finora la quota dei 100.000 euro era il limite della garanzia dei depositi in caso di fallimento di una banca. In molte situazioni di crisi, come in quella recente di Carige (poi risolta), la clientela si era organizzata per tempo splalmando su più intestatari o su più banche le giacenze eccedenti la garanzia.

Ora il tetto dei 100.000 euro torna come un fantasma, se davvero in futuro si concretizzeranno i propositi di alcune banche europee di “scaricare” sui clienti i tassi negativi sui depositi che le banche pagano a Bce. Ipotesi già messa in pratica da alcune banche tedesche, svizzere e del Nord Europa (con una banca danese che “lealmente” ha deciso di concedere anche mutui a tassi negativi). Finora si è trattato di casi sporadici e non generalizzati. Ma dopo le prese di posizione dei vertici di Deutsche Bank, ora anche il presidente della Federazione bancaria europea Jean Pierre Mustier sollecita la Bce a rendere obbligatoria la trasmissione dei tassi negativi sui conti correnti alla clientela delle banche.

È probabile che la presa di posizione di Mustier rientri nel coro di pressioni sulla neo presidente di Bce Christine Lagarde per abbandonare la politica dei tassi negativi, che incide pesantemente sui conti dell'industria bancaria e assicurativa europea.

LEGGI ANCHE / Mustier: trasferire i tassi negativi ai correntisti

Difficile che Lagarde cambi la politica monetaria della Bce rapidamente. Ma altrettanto improbabile pare che le banche decidano davvero di scaricare in massa sui depositi dei clienti i tassi negativi per i conti correnti con giacenze sopra la fatidica soglia dei 100.000 euro.

Già il solo parlarne, rischia di creare repentini movimenti nella raccolta bancaria innescando nuovi motivi di fragilità in istituti più deboli. L'idea che i clienti accettino senza reagire di pagare una “tassa” sui depositi per far risalire il Roe di questa o quella banca, rischia di avere un effetto deleterio sulla psicologia dei risparmiatori e dei correntisti.

La difficile arte del banchiere, come la definì in altri tempi Luigi Einaudi, richiede ai manager di oggi di ripassare i fondamentali. A partire dalla prima regola che veniva insegnata ai giovani neo assunti in banca: la cassa dei clienti non si tocca.

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