LA RISPOSTA AL QUESTION TIME

Pagelle fiscali, il Mef conferma: niente controlli automatici con voti bassi

Nessun automatismo in caso di punteggio dalla sufficienza giù. Il Governo si impegna ad avviare un dialogo con gli operatori per garantire equità ed efficienza allo strumento

di Marco Mobili e Giovanni Parente


Dichiarazioni24: le note aggiuntive del modello Isa e le sanzioni per chi omette o sbaglia la compilazione

2' di lettura

Il voto basso riportato nelle pagelle fiscali non comporta in automatico l’attivazione di un controllo. Inoltre il Governo avvierà «un dialogo con gli operatori per rendere sempre più equo ed efficiente l’intero processo». La conferma di quanto anticipato dal Sole 24 Ore di mercoledì 25 settembre arriva dal ministero dell’Economia con una risposta letta in commissione Finanze alla Camera dal sottosegretario Pierpaolo Baretta a due quesiti presentati come primi firmatari rispettivamente da Sestino Giacomoni (Forza Italia) e Giulio Centemero della Lega. Un chiarimento che riprende quanto già affermato dalla circolare 20/E/2019 dell’Agenzia in base al quale l’attribuzione di un determinato punteggio «non comporta , di per sé (ossia sulla base degli elementi di rischio “insiti” nella valutazione di affidabilità fiscale operata dall’Isa), l’attivazione di attività di controllo».

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Escluso ogni automatismo
Inoltre il Mef ribadisce che «è escluso qualsiasi automatismo nell’accertamento, dovuto al risultato conseguito dal contribuente come effetto della soggezione agli Isa».

La risposta del Mef su controlli e Isa

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E ancora, chiarisce il Mef, l’applicazione degli Isa «non implica un rigido automatismo nello svolgimento di attività di controllo e le risultanze di tale nuovo strumento di compliance rappresenteranno uno degli strumenti che consentirà all’Agenzia una sempre più ragionata azione di analisi del rischio, finalizzata a rendere più efficiente e aprogrammare in modo mirato l’azione di contrasto all’evasione, a concentrare le proprie risorse destinate all’attività di controllo sulle posizioni di coloro che mostrano reali e significativi elementi di criticità».

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La chance delle note aggiuntive
Inoltre la risposta letta dal sottosegretario Baretta ricorda che i contribuenti che dovessero ottenere punteggi inferiori a 6 possono, per migliorare il proprio profilo di affidabilità, verificare la correttezza dei dati dichiarati e procedere alle eventuali correzioni ovvero indicare ulteriori componenti positive». In ogni caso si consiglia di «fornire elementi esplicativi compilando le apposite “note aggiuntive” presenti nel software di compilazione».

Giacomoni (Forza Italia): il Governo non si è pronunciato sulla sospensione
«Sulla possibilità di sospendere gli Isa - fa sapere il firmatario di uno dei quesiti Sestino Giacomoni di Forza Italia - Baretta non si è pronunciato limitandosi a una risposta tecnica che, di per sé, dimostra le complessità dello strumento. Il governo - aggiunge Giacomoni - si è reso solo disponibile ad ‘avviare un dialogo con gli operatori per rendere sempre più equo ed efficiente l'intero processo, rivedendone eventuali criticità. In pratica nient'altro che una disponibilità a chiacchierare. Certo - conclude il deputato di Forza Italia - che se ci fosse una tassa sulle chiacchiere e sulle corbellerie dei vostri ministri avremmo risolto tutti i problemi delle casse dello Stato».

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