Cooperazione internazionale

Pakistan, vengono dall’Italia le guide per creare il soccorso alpino locale

Il rapporto speciale tra Italia e Pakistan nel settore dell'alpinismo e del trekking si arricchisce di nuove iniziative che riguardano la sostenibilità ambientale, lo sviluppo del turismo e gli aiuti alle popolazioni che vivono alle pendici delle più alte vette dell'Himalaya e del Karakorum

di Gerardo Pelosi

3' di lettura

Dalle prime spedizioni del Duca degli Abruzzi del 1909 alla conquista del K2 da parte della spedizione di Ardito Desio del '54 il rapporto speciale tra Italia e Pakistan nel settore dell'alpinismo e del trekking si arricchisce di nuove iniziative che riguardano la sostenibilità ambientale, lo sviluppo del turismo e gli aiuti alle popolazioni che vivono alle pendici delle più alte vette dell'Himalaya e del Karakorum.
Ultima in ordine di tempo la spedizione concordata con il Governo del Gilgit-Baltistan e sostenuta all'ambasciata italiana a Islamabad che punta alla creazione un vero e proprio soccorso alpino pakistano con corsi per le nuove guide che opereranno nel parco nazionale del Deosai. Il primo appuntamento, nonostante pesanti restrizioni dovute alla pandemia anche in Pakistan, si è svolto nei giorni scorsi con la prima traversata invernale in totale autonomia dell'altopiano del Deosai per iniziativa della ong Evk2Minoprio e dell'Associazione Cuore Attivo Monte Rosa d'intesa con il Governo del Gilgit-Baltistan e dell'ambasciatore italiano in Pakistan Andreas Ferrarese. Una prima invernale che è servita per formare guide locali che possano in futuro sviluppare un movimento turistico anche nella stagione invernale da cui potranno trarre beneficio anche i servizi di accoglienza, trasportatori e le comunità locali.

Gallo: nostra ambizione una scuola per giovani pakistani

Maurizio Gallo, guida della lunga esperienza e attuale presidente di EvK2Minoprio tiene a ricordare che «si tratta della prima attività di EvK2Minoprio in Pakistan per un progetto che segna una continuità con quanto realizzato in passato da EvK2Cnr e che apre a nuove iniziative, prima tra tutte la creazione di una scuola di alpinismo peri i giovani pakistani perseguendo la filosofia di quanto iniziato nel 2014 con la spedizione ‘K2 60 years later' che ha visto gli alpinisti pakistani raggiungere la vetta del K2». Michele Cucchi di Alagna altra guida dal lungo curriculum e responsabile del progetto ricorda che «a Naltar, una piccola stazione sciistica nei pressi di Gilgit stiamo realizzando un corso base di scialpinismo a 13 allievi. Gli insegniamo le basi di salita e discesa, tecniche di autosoccorso e movimentazione in terreno innevato».

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Un nuovo turismo invernale nella regione Gilgit-Baltistan

L’Iniziativa intercetta la nascita nella regione Gilgit-Baltistan di un nuovo turismo anche nella stagione invernale. Un movimento che riguarda sia i turisti locali che quelli internazionali. Fenomeno di rilievo per l'economia locale, tanto da interessare il Governo locale del Gilgit-Baltistan per lo sviluppo di politiche per l'economia turistica integrata e per la valorizzazione di aree protette e parchi nazionali. Ambizione è quella di dedicare tutto il proprio territorio alla tutela di ecosistemi e biodiversità. Nel corso della sua trentennale attività in Pakistan l'associazione EvK2 Cnr di cui la ong EvK2Minoprio è erede ha contribuito insieme all'Agenzia delle Nazioni Unite (UNDP), all'aggiornamento dei Management Plan dei Parchi del Karakorum Centrale e del Deosai e all'ideazione di un corridoio ecologico che li colleghi valicando il fiume Indo.

Nel Deosai a 4000 metri la fauna da orsi a leopardi delle nevi

La traversata con gli sci da Astore a Skardu per circa 80 kmi nel Deosai, che in lingua Urdu significa “la terra dei giganti”, si sviluppa su un'altitudine media di 4000 metri. Le abbondanti nevicate ne fanno meta di assoluto interesse per un pubblico di scialpinisti, anche non professionisti di tutto il mondo. Dal 14 maggio 1993 per la tutela dell'orso bruno himalayano e del suo habitat, è stato costituito il Deosai National Park (3000 km2 di superficie). Al momento della costituzione del parco gli orsi erano circa 19, oggi sono 85. Oltre all'orso l'area custodisce una ricca fauna: stambecco asiatico, volpe rossa, marmotta dorata, lupo grigio, leopardo delle nevi e oltre a 124 specie di uccelli migratori e stanziali. Nella flora tipica la stella alpina dell'altopiano Karakorum‐Tibet. Nel 2016, per il suo valore universale il Deosai National Park è stato nominato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

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