Attualita

Palahockey e Villaggio da 300 milioni

di Paola Dezza


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3' di lettura

Un Pala Italia nuovo di zecca a Milano Santa Giulia, la Milano Hockey Arena, un villaggio Olimpico tutto da realizzare nell’ex Scalo di Porta Romana. Sono alcune delle opere sulle quali si concentrerà la Giunta milanese da questa mattina.

Un piano strategico che oggi deve accelerare per arrivare pronti al 2026. In tandem con Cortina che sarà avvantaggiata dai lavori previsti per i Mondiali di sci alpino del 2020-2021, anno al quale la Perla delle Dolomiti arriverà con oltre 400 milioni di euro di investimenti già realizzati.

È facile intuire che a Milano il fermento già presente crescerà in maniera esponenziale. Le aree destinate a una totale riqualificazione sono diverse, dalla zona dell’ex Scalo di Porta Romana davanti alla Fondazione Prada fino a San Siro. Proprio ieri Paolo Scaroni, presidente del Milan, e Alessandro Antonello, ad dell’Inter, hanno dichiarato che si farà il nuovo stadio, ma il sindaco Giuseppe Sala ha subito precisato che non avverrà prima del 2026, dato che nel dossier per le Olimpiadi la Giunta ha garantito che il vecchio stadio sarà ancora funzionante per l’evento internazionale.

Gli investimenti complessivi per le Olimpiadi si aggirano su 1,3 miliardi, di cui circa 900 milioni apportati dal Cio e 450 milioni in arrivo da investimenti pubblici e privati. Ma la ricaduta sulla città sarà ben più ampia, perché si innescheranno lavori di recupero, riqualificazione e apertura di hotel, case da affittare ai turisti con gli affitti brevi, ristoranti e altri servizi.

Per quanto riguarda il Pala Italia a Santa Giulia l’investimento sarà sostenuto da Ovg, che gestirà la struttura insieme all’organizzatore di eventi Live Nation. Si tratta di 120-140 milioni, secondo indiscrezioni, compresi i parcheggi (sono 5mila i posti auto previsti nell’intero progetto).

«I giochi Olimpici Invernali 2026 porteranno grande valore aggiunto sia in termini di interventi infrastrutturali che di visibilità internazionale e avranno un diretto impatto e ricaduta sia sulla città che sui nostri due progetti di sviluppo, Mind e Milano Santa Giulia» ha sottolineato Andrea Ruckstuhl, head of Italy and Continental Europe di Lendlease. Chiaramente il processo subirà una forte accelerazione, una volta arrivato il via libera alla variante (si presuppone per fine anno). «L’Arena è un tassello importante all’interno di una più ampia iniziativa, che diventerà una nuova centralità urbana a carattere prettamente residenziale» ha detto Davide Albertini Petroni, direttore generale di Risanamento.

Gli occhi sono puntati sull’ex Scalo di Porta Romana, per il quale entro l’estate FS farà partire il bando di gara per il masterplan che ne disegnerà la forma definitiva. Successivamente si procederà alla ricerca dell’investitore che si accollerà il costo della realizzazione del progetto. La zona è già in piena fase di rigenerazione, partita anni fa con l’arrivo della Fondazione Prada e l’avvio di Symbiosis, il progetto di Covivio (ex Beni Stabili). In zona si stanno concentrando altri investimenti, da Kryalos che per conto di Blackstone ristruttura in piazzale Lodi un edificio che era di Allianz al colosso americano Hines che realizza uno studentato da 700 posti letto nell’ex Consorzio Agrario. Non solo. Anche Coima si è concentrata qui con diversi acquisti di uffici da riqualificare negli ultimi mesi.

LA MAPPA DEI GIOCHI ITALIANI

LA MAPPA DEI GIOCHI ITALIANI

Il progetto del Villaggio Olimpico, secondo indiscrezioni, dovrebbe valere 150 milioni, a carico dei privati. Un tema non da poco è quello relativo alle bonifiche e a chi se ne farà carico. Tra le ipotesi di progetto anche l’idea di interrare i binari e seguire il modello applicato nella stazione di Porta Susa a Torino. Il Villaggio Olimpico una volta realizzato e terminato l’evento sportivo sarà trasformato in uno studentato per colmare il gap di offerta. Il percorso è lungo, sottolinea qualche esperto di mercato immobiliare, visto che bisognerà realizzare il tutto entro settembre 2025.

Anche Cortina cambierà volto, con 365 milioni di provenienza pubblica per i Mondiali di sci alpino 2020-2021, di cui 270 milioni per la viabilità statale, ma anche 27 milioni (netti) per le due nuove cabinovie attese da almeno 15 anni. Altri svariati investimenti riguardano le scelte dei privati che ristrutturano hotel e residenze e così via. Per arrivare alle Olimpiadi si aggiungono 36 milioni di stanziamenti regionali per riqualificazioni alberghiere, cifra che dovrebbe triplicare con interventi privati.

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