L’inchiesta sull’ex presidente anm

Palamara indagato per corruzione. Ecco i rapporti con la Cosmec srl di Centofanti

di Ivan Cimmarusti


default onloading pic

2' di lettura

I presunti rapporti «illeciti» con l’imprenditore Fabrizio Centofanti portano il pubblico ministero di Roma Luca Palamara, ex presidente dell’Anm, nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Perugia, competente a indagare sui magistrati della Capitale. L’accusa di corruzione è dovuta a una informativa della Guardia di finanza, che ha ricostruito i contatti di Centofanti - arrestato nel febbraio del 2018 - non solo con Palamara ma anche con una serie di soggetti del “potere” giudiziario che con lui erano in contatto. Il procedimento è una costola della più ampia indagine sulla presunta corruzione al Consiglio di Stato.

Le perquisizioni di aprile 2017: il ruolo della Cosmec
L’indagine, coordinata dal procuratore Luigi De Ficchy, come detto nasce da una informativa delle Fiamme gialle contenuta nell’indagine “madre”, che riguardava la presunta corruzione dell’ex presidente di sezione del Consiglio di Stato Riccardo Virgilio. Nel documento sono ricostruiti i collegamenti di Palamara anche dopo l’aprile del 2017, quando la Procura di Roma eseguì delle perquisizioni a carico di Centofanti. Quella perquisizione, all’epoca dei fatti coordinata dai procuratori aggiunti Paolo Ielo, Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli, portò alla luce una «ramificata» rete di rapporti tra Centofanti e ambienti della magistratura. Il 6 aprile 2017, infatti, gli investigatori trovano degli elenchi con nomi e cognomi di importanti magistrati della Corte di Cassazione, del Consiglio di Stato e delle Commissioni tributarie. È il mondo della magistratura, che svolge il ruolo di comitato scientifico di Cosmec srl e dell’associazione culturale Cosmec controllate da Centofanti. Tra quei nomi c’è anche l’allora presidente dell’Anm Luca Palamara.

La doppia veste della Cosmec
Nell’estate del 2018 il fascicolo finisce per competenza a Perugia, competente a indagare sui magistrati della Capitale. Il ruolo della Cosmec assume rilievo nel carteggio investigativo, alla luce delle rielaborazioni della Guardia di finanza. Perché secondo gli inquirenti si tratta di uno strumento che aveva lo scopo di mantenere saldi i rapporti con «politica e magistratura». Un particolare riassunto in una intercettazione dell’autista di fiducia di Centofanti, che a un dipendente dice: «Un’altra società invece che cura l’organizzazione di eventi che è quella che gli permette, appunto, di tenere i contatti, insomma, con il mondo della politica e della giustizia». Entrambe erano riconducibili a Centofanti, imprenditore legato a sua volta a Maurizio Venafro, ex capo di gabinetto alla Regione Lazio del governatore e segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti.

Accertamenti disciplinati della Cassazione
Il Pg della Cassazione Riccardo Fuzio avvierà accertamenti disciplinari sull’ex consigliere del Csm
Luca Palamara indagato dalla procura di Perugia. «Una
pre-istruttoria ci sarà - ha detto Fuzio rispondendo ad una domanda a margine di una tavola rotonda - come accade per tutte le notizie di reato che riguardano i magistrati e che vengono comunicate alla Procura generale e al Csm».

Palamara: chiedo di essere sentito
«Apprendo dagli organi di stampa di essere indagato per un reato grave e infamante per la mia persona e per i ruoli da me ricoperti. Sto facendo chiedere alla Procura di Perugia di essere immediatamente interrogato perché voglio mettermi a disposizione per chiarire, nella sede competente a istruire i procedimenti, ogni questione che direttamente o indirettamente possa riguardare la mia persona» afferma in una nota l’ex consigliere del Csm Luca
Palamara.

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...