la grande bellezza

Palazzo Barberini si rinnova: dieci sale del piano nobile cambiano look

di Antonello Cherchi

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2' di lettura

Per 80 anni hanno ospitato il circolo ufficiali dell’Aeronautica. Dopodiché il ministero della Difesa e quello dei Beni culturali hanno raggiunto un accordo e le sale dell’ala sud di Palazzo Barberini, a Roma, sono ritornate alla loro vocazione museale. Da maggio a ottobre dell’anno scorso hanno ospitato la mostra “Eco e Narciso” e ora si presentano al pubblico con un nuovo allestimento, in cui saranno esposte 78 opere.

Una nuova luce
Dieci sale dell’ala sud, dunque, si sono rifatte il look: nuovo impianto di illuminazione e nuovi pannelli e didascalie. A cui si aggiungono i laboratori per i bambini da 5 a 12 anni, che tutte le domeniche, fino al 30 giugno, alle 11,30 avranno a disposizione le visite animate dei capolavori esposti. Inoltre, per tre sabati - il 13 e 27 aprile e l’11 maggio - alcune delle opere saranno, a partire dalle 16,30, coinvolte nell’iniziativa “Museo adagio”, un progetto di slow art per meglio assaporare l’arte grazie alla lentezza e alla consapevolezza dell’osservazione (per informazioni: didattica@barberinicorsini.org).

Il nuovo volto di Palazzo Barberini

Il nuovo volto di Palazzo Barberini

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Tra Seicento e Settecento
Il nuovo allestimento delle dieci sale diventa, così, parte integrante del percorso museale di Palazzo Barberini. Nei 750 metri quadrati dei nuovi spazi espositivi si potranno ammirare i quadri che vanno dal Seicento napoletano alla collezione settecentesca, con i ritratti, le vedute, i pittori del Grand Tour e i dipinti della donazione Lemme, 21 bozzetti finali che gli artisti presentavano ai committenti per l’approvazione, prima di procedere all’esecuzione dell’opera vera e propria.

L’avvicendamento delle opere
Il nuovo percorso permette di ammirare capolavori che non si vedevano da tempo, come la Giuditta e Oloferne di Francesco Furini, restaurata di recente, le monumentali tele degli apostoli realizzate da Carlo Maratti per il cardinale Antonio Barberini, le vedute di van Wittel. In alcune sale, in particolare quelle della pittura napoletana e quella dedicata a Pompeo Batoni, ci sarà ogni sei mesi un avvicendamento delle opere, così da esporne un maggior numero. L’obiettivo è di fare in modo che dal prossimo ottobre i capolavori in mostra passino da 78 a 82. E sempre in autunno dovrebbero debuttare il restilyng delle sale dei pittori caravaggeschi.

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