PASTICCERIA

Palazzolo punta alla crescita con prodotti dal cuore siciliano

L’azienda del maestro di Cinisi nel palermitano dà lavoro a una quarantina di persone ed è pronta a sfornare un pandoro profumato al mandarino sulla scia del successo del panettone salato

di Nino Amadore

2' di lettura

L’ultimo nato è il pandoro dal cuore siciliano caratterizzato dal gusto del mandarino di Ciaculli. Ed è il fratello minore del pancarretto, un panettone salato con olive e capperi di Salina che sono presidio Slow Food, lanciato sul mercato l’anno scorso e pronto a tornare sulle tavole imbandite di Natale.

Sono ambedue figli del maestro pasticcere Santi Palazzolo e dell’inventiva dell’imprenditore Beppe Biundo, proprietario tra le altre cose del birrificio Bruno Ribadi. Il tutto tra Cinisi e Terrasini in provincia di Palermo, paesi in cui si trova il quartiere generale del maestro Palazzolo ma anche di Bruno Ribadi. Cinisi, in particolare, è il luogo in cui è nata poco più di cento anni fa la pasticceria della famiglia Palazzolo, la cui sede è stata fino a un certo punto (erano gli anni Ottanta del Novecento) nella piazza centrale del paese a 200 passi, si può dire, dalla casa di Peppino Impastato: «L’idea era quella di creare un prodotto dalla forte identità siciliana – racconta Palazzolo – mettendo insieme la tradizione del panettone con i prodotti siciliani. Da qui l’idea di creare un prodotto salato che devo dire ha avuto un suo successo: siamo partiti con l’idea di produrne 300 e alla fine abbiamo superato i mille. Quest’anno abbiamo aggiunto il pandoro con uno studio sugli ingredienti per dare sempre quella caratteristica di sicilianità che è alla base di questa filosofia produttiva».

Loading...

Alla base, in ogni caso, la ricerca e la sperimentazione nella logica di un progetto produttivo e di crescita di questa azienda che si è concretizzato con l’apertura, a Terrasini sempre nel palermitano, di un laboratorio di 1.100 metri quadrati con macchinari moderni acquistati grazie alle misure sull’innovazione tecnologica.

Di fatto un ulteriore passo avanti sulla strada della crescita per l’azienda di Cinisi che in cento anni di storia ha vissuto più volte questi passaggi fino a uno degli ultimi, vent’anni fa, con l’apertura del punto vendita all’interno dell’aeroporto Falcone Borsellino «che ci ha consentito – racconta Palazzolo che è affiancato in azienda dalla moglie Nunzia e dai figli Caterina, Laura e Vito – di conquistare una nuova clientela, soprattutto internazionale, e di faro il salto. Grazie anche a clienti acquisiti in aeroporto oggi i nostri prodotti arrivano in Austria, germania, Svizzera, Francia e Spagna». Con Santi lavorano la sorella Piera e sua figlia Cristina: sono le responsabili del punto vendita nell'aeroporto di Palermo «quello per cui Santi ha denunciato una richiesta di tangente da 100mila euro» si legge sul sito aziendale.

Oggi le insegne della pasticceria Palazzolo, che dà lavoro a una quarantina di persone oltre al nucleo familiare di cui abbiamo detto e fattura mediamente 2,5 milioni, sono presenti oltre che a Cinisi e all’interno dell’aeroporto anche all’interno di Fi.Co Eataly World a Bologna e in Francia a Rouen.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti