Casa: città e quartieri in cui comprare per mettere a reddito

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Palermo

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(javarman - stock.adobe.com)

È nel centro storico di Palermo, in parte riqualificato e pedonalizzato (via Maqueda e parte di corso Vittorio Emanuele II) e con una migliorata offerta commerciale soprattutto sul fronte ristorazione, che acquistano prevalentemente investitori. Desiderano realizzare affitti turistici, destinando al massimo 100 mila € per i bilocali e i trilocali. Del resto, nel centro del capoluogo siciliano, i prezzi si attestano tra 1800 e 3500 euro al metro quadro (ma si piò arrivare a 4mila al mq per le abitazioni di pregio), nell’area semicentrale ci si attesta tra 1900 e 2600 euro, mentre in periferia si scende tra 1300 e 2400 euro.

Le tipologie più richieste sono gli appartamenti in zone centrali o semi-centrali con 2 camere, salone, cucina abitabile, doppi servizi, piani medi-alti, in stabili ben mantenuti: sono tipologie utilizzate sia come case di abitazione, sia come investimento da mettere a reddito (con ritorni che si collocano tra il 4-5% lordo l'anno).

Per far fronte a queste esigenze, l’acquirente palermitano ha disposizione un budget medio di 180mila euro. La media comprende sia gli immobili in zone periferiche (dove il budget scende a 110mila euro), in zone semi-centrali (dove la capacità di spesa si colloca in media a quota 160mila euro). I quartieri più ambiti per un acquisto residenziale rimangono i centrali Libertà, Barbottandolo, Strasburgo, Sperlinga-Lazio-Campania e i semi-centrali di Calatafimi e area Uditore.

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