Itinerari SICILIANI

Palermo, nuove tappe per i siti Unesco. I 22 tesori del circuito arabo-normanno

Disponibile una guida che comprende 9 monumenti arabo-normanni che hanno già ottenuto il riconoscimento e i 13 che si candidano a entrare nella World Heritage List

di Nino Amadore


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Palermo, Chiesa di Santo Spirito

2' di lettura

Un percorso ampliato dell’itinerario arabo-normanno che comprende i 9 siti già iscritti nella World Heritage List dell'Unesco e quegli altri (in totale 13) che potrebbero avere oggi tutte le caratteristiche per entrare nella lista: da Palermo a Cefalà Diana, sempre in provincia di Palermo. Non solo.

Nel giorno del quarto anniversario del riconoscimento Unesco è stata presentata una guida tascabile che nella sua versione cartacea in italiano e in inglese (ma si sta lavorando anche alla versione elettronica e ad una app multilingue) e verrà distribuita gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta nei Visitors Center dell'Unesco o nei Cit.

La guida, curata dal direttore della Fondazione Unesco Sicilia Aurelio Angelini, inaugura l’itinerario allargato del sito Unesco Arabo-normanno ed è un prodotto dedicato sia ai nove monumenti riconosciuti dall'Unesco che ai tredici monumenti non ancora inscritti ma che rispondono perfettamente ai canoni dello stile arabo-normanno. «È giunto il momento di credere fermamente in questo percorso che non si può ridurre ai nove monumenti ritenuti idonei – dice Angelini -. L’arabo normanno è molto di più e noi siamo pronti a raccontarlo».

Palermo, il sito seriale Unesco arabo normanno

Palermo, il sito seriale Unesco arabo normanno

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22 siti da scoprire
I ventidue siti comprendono edifici civili e religiosi, opere di grande ingegno e valore artistico che con il loro carattere unico ed eccezionale, frutto della commistione di linguaggi artistici ed eterogenei (islamici, bizantini, latini), sono in grado di rappresentare l'arte arabo normanna. Ai nove del percorso che hanno già il “marchio” Unesco, si aggiungono le fortificazioni del Castello a Mare, il palazzo recuperato e lo straordinario parco del sollazzo di Maredolce che si ricollega a volo d'uccello ai resti dell’Uscibene, la piccola ed austera chiesa di Santa Maria Maddalena all’interno della caserma dei Carabinieri, come anche La Cuba; e ancora, la maestosa e perfetta SS. Trinità alla Magione, la Cuba Soprana, nel giardino abbandonato di Villa Napoli e, a poca distanza, la Cubula; la cappella di Santa Maria dell'Incoronata alle spalle della Cattedrale, San Giovanni dei Lebbrosi già parte dei circuiti turistici; le chiese medievali conservate come Santo Spirito (chiesa dei Vespri) e Santa Cristina la Vetere; sotto la città corrono i Qanat e, fuori porta, sono una scoperta bellissima, i bagni di Cefalà Diana.

«L'inserimento nel patrimonio Unesco non è una targa da appendere al muro, ma un percorso di tutela, riscoperta e valorizzazione di ciascun monumento e del suo contesto: un circuito dal potenziale immenso e straordinario che parla di integrazione e tolleranza», spiega il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Il ricco programma a settembre
Presentato anche il progetto del #Settembre Unesco: un vero e proprio cartellone di eventi, visite guidate, conferenze e manifestazioni che dal 13 al 26 settembre, saranno ospitati nei tredici monumenti non ancora inscritti. Tra i tanti appuntamenti in programma, si parlerà dell'antica Favara o Maredolce, citata da Ibn Giubayr, il 14 e 15 settembre; si potrà assistere a particolarissimi e affascinanti videomapping in vari monumenti dal 23 al 26, per chiudere poi con l'ormai abituale e attesa Notte Bianca dei monumenti Unesco nell’ultimo weekend del mese.

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